Paolina è il primo romanzo di Iginio Ugo Tarchetti, pubblicato nel novembre 1865. La trama prende avvio dalla demolizione del Coperto dei Figini, un falansterio popolare distrutto per fare spazio alla piazza del Duomo e alla sua Galleria: si rivelano all’occhio del passante, l’io narrante, gli appartamenti del palazzo sventrato, i muri anneriti, le impronte dei mobili e dei quadri appesi. È come se cadesse la quarta parete, mettendo in piena vista il palcoscenico: tra le molte storie, il narratore sceglie quella di Paolina, sartina giovane e bella, promessa sposa di Luigi ma concupita dal potente marchese di B. che la vorrebbe come sua amante. Il romanzo dà all’autore l’occasione di parlare della forza della resilienza e dei “deboli”: che però viene sopraffatta dalla violenza di una Milano che non è più quella di Manzoni ; e proprio il contrasto tra una trama che sembra una riscrittura dei Promessi sposi – ma che è in realtà una lettura della sopraffazione dei potenti –, consente a Tarchetti di mettere in scena un’umanità dolente, le cui figure di spicco sono quelle femminili, Paolina e Marianna, mancate cognate, violate entrambe: la prima dalla cattiveria degli uomini, la seconda dalla disabilità. Il sottotitolo del romanzo, Il mistero del Coperto dei Figini, svela peraltro la sua parentela con il sottogenere dei Misteri, una declinazione del feuilleton inaugurata da Eugène Sue , particolarmente in voga negli anni Sessanta.
Lardo, C. (2027). Le eroine dolenti di Tarchetti. In Letteratura e disabilità (di prossima pubblicazione).
Le eroine dolenti di Tarchetti
Lardo
2027-01-01
Abstract
Paolina è il primo romanzo di Iginio Ugo Tarchetti, pubblicato nel novembre 1865. La trama prende avvio dalla demolizione del Coperto dei Figini, un falansterio popolare distrutto per fare spazio alla piazza del Duomo e alla sua Galleria: si rivelano all’occhio del passante, l’io narrante, gli appartamenti del palazzo sventrato, i muri anneriti, le impronte dei mobili e dei quadri appesi. È come se cadesse la quarta parete, mettendo in piena vista il palcoscenico: tra le molte storie, il narratore sceglie quella di Paolina, sartina giovane e bella, promessa sposa di Luigi ma concupita dal potente marchese di B. che la vorrebbe come sua amante. Il romanzo dà all’autore l’occasione di parlare della forza della resilienza e dei “deboli”: che però viene sopraffatta dalla violenza di una Milano che non è più quella di Manzoni ; e proprio il contrasto tra una trama che sembra una riscrittura dei Promessi sposi – ma che è in realtà una lettura della sopraffazione dei potenti –, consente a Tarchetti di mettere in scena un’umanità dolente, le cui figure di spicco sono quelle femminili, Paolina e Marianna, mancate cognate, violate entrambe: la prima dalla cattiveria degli uomini, la seconda dalla disabilità. Il sottotitolo del romanzo, Il mistero del Coperto dei Figini, svela peraltro la sua parentela con il sottogenere dei Misteri, una declinazione del feuilleton inaugurata da Eugène Sue , particolarmente in voga negli anni Sessanta.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
ppt per convegno Milano.pptx
solo utenti autorizzati
Licenza:
Non specificato
Dimensione
4.23 MB
Formato
Microsoft Powerpoint XML
|
4.23 MB | Microsoft Powerpoint XML | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


