DI RECENTE L’ANGUILLA EUROPEA (ANGUILLA ANGUILLA) È STATA PROPOSTA PER IL BIOMONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE DA POP (PERSISTENT ORGANIC POLLUTANTS) IN SOSTITUZIONE DELLE ANALISI DELL’ACQUA PREVISTE DALLA DIRETTIVA QUADRO SULLE ACQUE (2000/60/CE). PUR CONDIVIDENDO LA NECESSITÀ DI UTILIZZARE ORGANISMI BIOACCUMULATORI PER IL MONITORAGGIO DI SOSTANZE ALTAMENTE LIPOFILE, NUTRIAMO SERI DUBBI SULLA SCELTA DI QUESTA SPECIE COME ORGANISMO SENTINELLA UNIVERSALE PER LE ACQUE INTERNE. SIA DALL’ANALISI DEI DATI DI LETTERATURA SIA DAI RISULTATI DEI LIVELLI DI DDT E DI PCB DETERMINATI IN UNA NOSTRA RECENTE INDAGINE ESEGUITA IN TRE DIVERSE ZONE DI PESCA ITALIANE (FIUME TEVERE, LAGUNA DI CAPROLACE E LAGUNA DI LESINA) SI È RISCONTRATA UNA VARIABILITÀ INTRA-SITO MOLTO ELEVATA DELLA CONTAMINAZIONE CHE POTREBBE ESSERE IN PARTE DOVUTA ALLA VARIABILITÀ DELLE CARATTERISTICHE MORFOMETRICHE E FISIOLOGICHE DELL’ANIMALE: INDIVIDUI PRELEVATI NEI TRE SITI, PUR AVENDO LA STESSA LUNGHEZZA, SONO RISULTATI DI ETÀ MOLTO DIVERSA E CON UN CONTENUTO LIPIDICO IN ALCUNI CASI ESTREMAMENTE VARIABILE ANCHE NELL’AMBITO DELLA STESSA CLASSE DI ETÀ. A DIFFERENZA DI ALTRE SPECIE ITTICHE, L’ETÀ E QUINDI IL TEMPO DI ESPOSIZIONE ALLA CONTAMINAZIONE NON SONO RISULTATI POSITIVAMENTE CORRELATI ALLE CONCENTRAZIONI DI DDT E PCB NEL TESSUTO MUSCOLARE. SI RITIENE, QUINDI, CHE NONOSTANTE IL FATTO CHE L’ANGUILLA SIA UN BUON BIOACCUMULATORE E CHE NESSUN’ALTRA SPECIE ABBIA UN AREALE COSÌ AMPIO IN EUROPA, LA SUA LONGEVITÀ E ALCUNE SUE CARATTERISTICHE BIOLOGICHE ED ECOLOGICHE SIANO ARGOMENTI A SFAVORE DEL SUO UTILIZZO A SCOPI NORMATIVI PER IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE. A QUESTI MOTIVI SI AGGIUNGE LA DIFFICOLTÀ DI CATTURA DI QUESTO PESCE, SOPRATTUTTO NEL CASO DEI LAGHI PROFONDI. POICHÉ NON È FACILE INDIVIDUARE IN AMBITO EUROPEO UN’ALTRA SPECIE COSMOPOLITA, PER IL BIOMONITORAGGIO SI POTREBBERO UTILIZZARE SPECIE DIVERSE MA ECOLOGICAMENTE EQUIVALENTI. RESTA COMUNQUE IMPORTANTE CONTINUARE A MONITORARE LA CONTAMINAZIONE DELLE ANGUILLE SIA PER LA LORO IMPORTANZA COMMERCIALE SIA PERCHÉ I LIVELLI DI ALCUNI COMPOSTI POTREBBERO RAPPRESENTARE UNO DEI FATTORI DI RISCHIO CHE MINACCIANO QUESTA SPECIE.

Quadroni, S., Bettinetti, R., Capoccioni, F., Ciccotti, E., Galassi, S. (2009). Valutazione dell'uso di specie ittiche per il biomonitoraggio degli inquinanti organici persistenti nelle acque. Analisi spazio-temporali: dinamiche e processi a confronto.. In Atti del XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia (S.It.E.), 15-18 settembre 2009, Bolzano, Italia.. Eurac.

Valutazione dell'uso di specie ittiche per il biomonitoraggio degli inquinanti organici persistenti nelle acque. Analisi spazio-temporali: dinamiche e processi a confronto.

CICCOTTI, ELEONORA;
2009-01-01

Abstract

DI RECENTE L’ANGUILLA EUROPEA (ANGUILLA ANGUILLA) È STATA PROPOSTA PER IL BIOMONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE DA POP (PERSISTENT ORGANIC POLLUTANTS) IN SOSTITUZIONE DELLE ANALISI DELL’ACQUA PREVISTE DALLA DIRETTIVA QUADRO SULLE ACQUE (2000/60/CE). PUR CONDIVIDENDO LA NECESSITÀ DI UTILIZZARE ORGANISMI BIOACCUMULATORI PER IL MONITORAGGIO DI SOSTANZE ALTAMENTE LIPOFILE, NUTRIAMO SERI DUBBI SULLA SCELTA DI QUESTA SPECIE COME ORGANISMO SENTINELLA UNIVERSALE PER LE ACQUE INTERNE. SIA DALL’ANALISI DEI DATI DI LETTERATURA SIA DAI RISULTATI DEI LIVELLI DI DDT E DI PCB DETERMINATI IN UNA NOSTRA RECENTE INDAGINE ESEGUITA IN TRE DIVERSE ZONE DI PESCA ITALIANE (FIUME TEVERE, LAGUNA DI CAPROLACE E LAGUNA DI LESINA) SI È RISCONTRATA UNA VARIABILITÀ INTRA-SITO MOLTO ELEVATA DELLA CONTAMINAZIONE CHE POTREBBE ESSERE IN PARTE DOVUTA ALLA VARIABILITÀ DELLE CARATTERISTICHE MORFOMETRICHE E FISIOLOGICHE DELL’ANIMALE: INDIVIDUI PRELEVATI NEI TRE SITI, PUR AVENDO LA STESSA LUNGHEZZA, SONO RISULTATI DI ETÀ MOLTO DIVERSA E CON UN CONTENUTO LIPIDICO IN ALCUNI CASI ESTREMAMENTE VARIABILE ANCHE NELL’AMBITO DELLA STESSA CLASSE DI ETÀ. A DIFFERENZA DI ALTRE SPECIE ITTICHE, L’ETÀ E QUINDI IL TEMPO DI ESPOSIZIONE ALLA CONTAMINAZIONE NON SONO RISULTATI POSITIVAMENTE CORRELATI ALLE CONCENTRAZIONI DI DDT E PCB NEL TESSUTO MUSCOLARE. SI RITIENE, QUINDI, CHE NONOSTANTE IL FATTO CHE L’ANGUILLA SIA UN BUON BIOACCUMULATORE E CHE NESSUN’ALTRA SPECIE ABBIA UN AREALE COSÌ AMPIO IN EUROPA, LA SUA LONGEVITÀ E ALCUNE SUE CARATTERISTICHE BIOLOGICHE ED ECOLOGICHE SIANO ARGOMENTI A SFAVORE DEL SUO UTILIZZO A SCOPI NORMATIVI PER IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE. A QUESTI MOTIVI SI AGGIUNGE LA DIFFICOLTÀ DI CATTURA DI QUESTO PESCE, SOPRATTUTTO NEL CASO DEI LAGHI PROFONDI. POICHÉ NON È FACILE INDIVIDUARE IN AMBITO EUROPEO UN’ALTRA SPECIE COSMOPOLITA, PER IL BIOMONITORAGGIO SI POTREBBERO UTILIZZARE SPECIE DIVERSE MA ECOLOGICAMENTE EQUIVALENTI. RESTA COMUNQUE IMPORTANTE CONTINUARE A MONITORARE LA CONTAMINAZIONE DELLE ANGUILLE SIA PER LA LORO IMPORTANZA COMMERCIALE SIA PERCHÉ I LIVELLI DI ALCUNI COMPOSTI POTREBBERO RAPPRESENTARE UNO DEI FATTORI DI RISCHIO CHE MINACCIANO QUESTA SPECIE.
XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia (S.It.E.)
Bolzano, Italia.
2009
XIX
Società Italiana di Ecologia (S.It.E.)
Rilevanza nazionale
contributo
15-set-2009
Settore BIO/07
Italian
Anguilla europea; biomonitoraggio; POP;
Intervento a convegno
Quadroni, S., Bettinetti, R., Capoccioni, F., Ciccotti, E., Galassi, S. (2009). Valutazione dell'uso di specie ittiche per il biomonitoraggio degli inquinanti organici persistenti nelle acque. Analisi spazio-temporali: dinamiche e processi a confronto.. In Atti del XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia (S.It.E.), 15-18 settembre 2009, Bolzano, Italia.. Eurac.
Quadroni, S; Bettinetti, R; Capoccioni, F; Ciccotti, E; Galassi, S
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2108/33152
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