OBIETTIVI: Nell’ambito del progetto di ricerca “Misure di Qualità in Sanità” (A.Fa.R. - Università di Roma Tor Vergata) per il 2009 si è scelto di incentrare l’attenzione sulla misura del rumore in ambiente ospedaliero, prendendo come punto di osservazione un ambulatorio di ginecologia (dell’Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli - Isola Tiberina – Roma) sito in una zona di passaggio molto frequentata e sottoposta ad un importante e continuo rumore di fondo. Lo studio si propone di quantificare la cosiddetta fastidiosità (“annoyance”) causata dal rumore su soggetti ad esso esposti attraverso la combinazione di misure “soggettive” e “oggettive”. MATERIALI: Per quanto riguarda l’indagine effettuata, per le misure soggettive sono stati creati dei questionari ad hoc (successivamente somministrati a soggetti volontari) finalizzati a valutare la probabilità - tra 0 e 100 - che un soggetto arruolato nello studio dichiari fastidioso un servizio erogato in condizioni di attesa variabile tra 20’ e 60’ in un ambiente la cui intensità di rumore vari tra 40 e 85 dB (mediante formalizzazione numerica della probabilità da parte del soggetto che compila il questionario). Tale livello di intensità, cui viene sottoposto il soggetto arruolato sperimentalmente attraverso l’ascolto di rumori predefiniti, viene combinato con uno dei range previsti come tempi di attesa alla visita medica, considerato come “Tempo di Esposizione” al rumore del soggetto. RIASSUNTO: Grazie a questi questionari siamo stati in grado di calcolare che per un “ambulatorio ideale” le condizioni di miglior confort sarebbero quelle con un livello di rumore <=45 dB ed un tempo di attesa per la visita <=20 minuti. Per calcolare la performance reale dell’ambulatorio si sono rese necessarie delle misure “oggettive” (coerenti con il precedente questionario somministrato) relative all’ambulatorio oggetto di indagine. Tali misure sono state: tempi di attesa da parte dei pazienti e misure di intensità del rumore raccolte fuori l’ambulatorio nel periodo luglio 2009 mediante una strumentazione apposita (fonometro professionale FL SL0051 - classe 2). I risultati finali ricavati grazie alla combinazione delle misure oggettive e soggettive hanno indicato che l’ambulatorio osservato offre un servizio risultato “Annoying” con una probabilità del 37,72%. CONCLUSIONI: Un risultato ottimale vedrebbe tale valore approssimarsi allo 0%. Con tale metodologia è possibile, mediante rilevazioni spot, valutare l’andamento del rumore in termini di “fastidiosità”. Ponendo uno standard di riferimento “numerico” è possibile rendere misurabili le misure correttive volte a migliorare il servizio erogato in termini di confort sia per gli utenti che per gli operatori.

Paulon, L., Campolongo, A., Bartolaccini, T., Giordani, A., Ferrante, M., Pozzato, S., et al. (2010). Misure di qualita' in sanita'(mqs): valutazione dell'impatto del rumore in ambito ospedaliero mediante un approccio probabilistico basato su misure soggettive e oggettive. In Diritto alla Salute: il nuovo Milione della Sanità Pubblica (pp.622). ROMA -- ITA : INIZIATIVE SANITARIE.

Misure di qualita' in sanita'(mqs): valutazione dell'impatto del rumore in ambito ospedaliero mediante un approccio probabilistico basato su misure soggettive e oggettive

MAURICI, MASSIMO
2010

Abstract

OBIETTIVI: Nell’ambito del progetto di ricerca “Misure di Qualità in Sanità” (A.Fa.R. - Università di Roma Tor Vergata) per il 2009 si è scelto di incentrare l’attenzione sulla misura del rumore in ambiente ospedaliero, prendendo come punto di osservazione un ambulatorio di ginecologia (dell’Ospedale S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli - Isola Tiberina – Roma) sito in una zona di passaggio molto frequentata e sottoposta ad un importante e continuo rumore di fondo. Lo studio si propone di quantificare la cosiddetta fastidiosità (“annoyance”) causata dal rumore su soggetti ad esso esposti attraverso la combinazione di misure “soggettive” e “oggettive”. MATERIALI: Per quanto riguarda l’indagine effettuata, per le misure soggettive sono stati creati dei questionari ad hoc (successivamente somministrati a soggetti volontari) finalizzati a valutare la probabilità - tra 0 e 100 - che un soggetto arruolato nello studio dichiari fastidioso un servizio erogato in condizioni di attesa variabile tra 20’ e 60’ in un ambiente la cui intensità di rumore vari tra 40 e 85 dB (mediante formalizzazione numerica della probabilità da parte del soggetto che compila il questionario). Tale livello di intensità, cui viene sottoposto il soggetto arruolato sperimentalmente attraverso l’ascolto di rumori predefiniti, viene combinato con uno dei range previsti come tempi di attesa alla visita medica, considerato come “Tempo di Esposizione” al rumore del soggetto. RIASSUNTO: Grazie a questi questionari siamo stati in grado di calcolare che per un “ambulatorio ideale” le condizioni di miglior confort sarebbero quelle con un livello di rumore <=45 dB ed un tempo di attesa per la visita <=20 minuti. Per calcolare la performance reale dell’ambulatorio si sono rese necessarie delle misure “oggettive” (coerenti con il precedente questionario somministrato) relative all’ambulatorio oggetto di indagine. Tali misure sono state: tempi di attesa da parte dei pazienti e misure di intensità del rumore raccolte fuori l’ambulatorio nel periodo luglio 2009 mediante una strumentazione apposita (fonometro professionale FL SL0051 - classe 2). I risultati finali ricavati grazie alla combinazione delle misure oggettive e soggettive hanno indicato che l’ambulatorio osservato offre un servizio risultato “Annoying” con una probabilità del 37,72%. CONCLUSIONI: Un risultato ottimale vedrebbe tale valore approssimarsi allo 0%. Con tale metodologia è possibile, mediante rilevazioni spot, valutare l’andamento del rumore in termini di “fastidiosità”. Ponendo uno standard di riferimento “numerico” è possibile rendere misurabili le misure correttive volte a migliorare il servizio erogato in termini di confort sia per gli utenti che per gli operatori.
44° Congresso nazionale S.It.I. Diritto alla Salute: il nuovo Milione della Sanità Pubblica
Venezia
2010
44
Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica
Rilevanza nazionale
contributo
Settore MED/42 - Igiene Generale e Applicata
Italian
Intervento a convegno
Paulon, L., Campolongo, A., Bartolaccini, T., Giordani, A., Ferrante, M., Pozzato, S., et al. (2010). Misure di qualita' in sanita'(mqs): valutazione dell'impatto del rumore in ambito ospedaliero mediante un approccio probabilistico basato su misure soggettive e oggettive. In Diritto alla Salute: il nuovo Milione della Sanità Pubblica (pp.622). ROMA -- ITA : INIZIATIVE SANITARIE.
Paulon, L; Campolongo, A; Bartolaccini, T; Giordani, A; Ferrante, M; Pozzato, S; Maurici, M
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2108/19958
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