OBIETTIVI Ogni anno pervengono al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Rm H svariate notifiche di Legionellosi a carico soprattutto di turisti che hanno soggiornato in strutture alberghiere. Le indagini epidemiologiche ed i sopralluoghi che ne conseguono evidenziano scarsa conoscenza del rischio Legionella da parte degli operatori delle strutture ricettive ed un’insufficiente manutenzione degli impianti, in particolare le reti idriche. Per tali motivi il Servizio di Igiene Pubblica dell’Asl Roma H in collaborazione con la Cattedra di Igiene - Dip. di Sanità Pubblica dell’Università di Roma Tor Vergata ha realizzato un’indagine con i seguenti obiettivi: valutazione del grado di conoscenza del rischio Legionella fra gli operatori delle strutture turistico ricettive territoriali; rilevazione delle misure di prevenzione adottate; determinazione quali/quantitativa della Legionella nelle reti idriche; attuazione di un intervento di informazione per i gestori delle strutture. MATERIALI E METODI Sono state individuate 102 strutture turistico ricettive; ai gestori delle strutture sono state consegnate la lettera di presentazione della ricerca ed un questionario anonimo con 21 domande a risposta multipla articolate in 3 sezioni. Durante la fase di ritiro del questionario è stata consegnata inoltre una copia delle specifiche Linee-Guida ministeriali del 2005 sulla Legionellosi, illustrandone il contenuto. Il prelievo di campioni di acqua è stato effettuato in 10 strutture, dai soffioni delle docce presenti nelle camere; sia i prelievi che le analisi sono stati eseguiti secondo quanto previsto dalle Linee Guida di riferimento. RISULTATI La Legionella è stata rilevata nel 40% delle strutture. Il 75% delle risposte del questionario è risultato errato o non fornito e in particolare: soltanto il 34% degli intervistati ha indicato i polmoni quale principale organo bersaglio della Legionellosi e solamente l’11% ha dimostrato di conoscere le modalità con le quali si può contrarre la malattia; gli impianti di condizionamento dell’aria e le reti idriche sono stati indicati come ambienti favorevoli allo sviluppo della Legionella solo dal 16% degli intervistati, mentre appena il 36% ritiene la stagnazione e le incrostazioni delle reti idriche elementi favorevoli alla proliferazione del batterio; circa il 70% degli intervistati dichiara di non controllare mai la temperatura dell’acqua calda e fredda all’uscita dei rubinetti, mentre il 90% degli stessi risulta sprovvisto di valvole termostatiche. CONCLUSIONI La ricerca ha confermato la scarsa conoscenza del rischio Legionella e delle idonee misure di prevenzione fra gli operatori del settore turistico ricettivo.
De Filippis, P., Damiani, F., Di Candia, V., Beato, F., Varrenti, D., Giammattei, R. (2010). Legionella e strutture turistico-ricettive. In ‘Il diritto alla salute: il nuovo Milione della Sanità Pubblica’ (pp.521-521). Venezia : Edizioni Iniziative Sanitarie.
Legionella e strutture turistico-ricettive
DE FILIPPIS, PATRIZIA;
2010-10-03
Abstract
OBIETTIVI Ogni anno pervengono al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl Rm H svariate notifiche di Legionellosi a carico soprattutto di turisti che hanno soggiornato in strutture alberghiere. Le indagini epidemiologiche ed i sopralluoghi che ne conseguono evidenziano scarsa conoscenza del rischio Legionella da parte degli operatori delle strutture ricettive ed un’insufficiente manutenzione degli impianti, in particolare le reti idriche. Per tali motivi il Servizio di Igiene Pubblica dell’Asl Roma H in collaborazione con la Cattedra di Igiene - Dip. di Sanità Pubblica dell’Università di Roma Tor Vergata ha realizzato un’indagine con i seguenti obiettivi: valutazione del grado di conoscenza del rischio Legionella fra gli operatori delle strutture turistico ricettive territoriali; rilevazione delle misure di prevenzione adottate; determinazione quali/quantitativa della Legionella nelle reti idriche; attuazione di un intervento di informazione per i gestori delle strutture. MATERIALI E METODI Sono state individuate 102 strutture turistico ricettive; ai gestori delle strutture sono state consegnate la lettera di presentazione della ricerca ed un questionario anonimo con 21 domande a risposta multipla articolate in 3 sezioni. Durante la fase di ritiro del questionario è stata consegnata inoltre una copia delle specifiche Linee-Guida ministeriali del 2005 sulla Legionellosi, illustrandone il contenuto. Il prelievo di campioni di acqua è stato effettuato in 10 strutture, dai soffioni delle docce presenti nelle camere; sia i prelievi che le analisi sono stati eseguiti secondo quanto previsto dalle Linee Guida di riferimento. RISULTATI La Legionella è stata rilevata nel 40% delle strutture. Il 75% delle risposte del questionario è risultato errato o non fornito e in particolare: soltanto il 34% degli intervistati ha indicato i polmoni quale principale organo bersaglio della Legionellosi e solamente l’11% ha dimostrato di conoscere le modalità con le quali si può contrarre la malattia; gli impianti di condizionamento dell’aria e le reti idriche sono stati indicati come ambienti favorevoli allo sviluppo della Legionella solo dal 16% degli intervistati, mentre appena il 36% ritiene la stagnazione e le incrostazioni delle reti idriche elementi favorevoli alla proliferazione del batterio; circa il 70% degli intervistati dichiara di non controllare mai la temperatura dell’acqua calda e fredda all’uscita dei rubinetti, mentre il 90% degli stessi risulta sprovvisto di valvole termostatiche. CONCLUSIONI La ricerca ha confermato la scarsa conoscenza del rischio Legionella e delle idonee misure di prevenzione fra gli operatori del settore turistico ricettivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


