La diagnosi di età è possibile con buona approssimazione nel periodo evolutivo, risultando assai meno agevole e largamente approssimativa dopo i primi due decenni di vita, in quanto fino a tale epoca sono presenti i nuclei di ossificazione, le cartilagini epifisarie e le cartilagini costali. Le metodiche identificative di età basate sul ricorso ad indagini radiografiche risultano essere quelle di più facile applicabilità e di maggiore utilità nel vivente. Deve essere, però, puntualizzato che la stragrande maggioranza di questi metodi sono stati elaborati su soggetti di origine anglosassone, di stato socio-economico elevato, potendo ragionevolmente ammettersi la ricorrenza di molteplici fattori esterni capaci di influenzare il processo di maturazione scheletrica e dentale. In particolare, è noto che le popolazioni nord europee hanno una velocità di maturazione dentaria più lenta di quelle mediterranee. Le classiche metodiche radiografiche di identificazione di età basate sull’impiego delle OPT presentano un comune iniziale step operativo costituito dalla necessità di procedere alla preventiva valutazione del grado di mineralizzazione e/o eruzione di uno o più elementi dentali sull’emiarcata mandibolare e/o mascellare. Dal grado di maturazione dentale dedotto è possibile ricavare l’età attraverso il ricorso, in via complementare o anche esclusiva, a tavole o schemi grafici, diagrammi ed equazioni di correlazione lineare, appositamente elaborati per singolo metodo, indicativi di specifiche epoche dentarie. Nella maggior parte di queste metodiche l’attribuzione di età è differenziata per sesso. La riesamina della letteratura ha dato inoltre conferma del dato secondo cui lo sviluppo dentario, con l’esclusione del terzo molare, è più precoce nelle femmine rispetto ai maschi. Pertanto, per pervenire ad una corretta stima dell’età dentale è necessario considerare, anche tale valore mutabile. Solo alcune metodiche identificative di età pervengono alla stima dell'epoca dentaria facendo ricorso ad un intervallo di approssimazione, spesso diversificato per fasi di sviluppo e talvolta per elemento dentario studiato. Inoltre, ogni metodo presenta uno specifico range di età previsto dall’autore nell’ambito del quale risulta applicabile. Ciò comporta che prima di ricorrere all’impiego di uno specifico metodo di determinazione di età risulta utile osservare l’immagine OPT-grafica per individuare approssimativamente l’età del soggetto da identificare in modo da restringere il numero di metodiche effettivamente applicabili. In alternativa, la corretta stima dell’età potrà essere ottenuta solo con la contemporanea applicazione integrata di tutte le metodiche.

Condò, R. (2009). Identificazione di età in soggetti in fase di crescita mediante le indagini radiografiche del distretto cranio-maxillo-facciale.

Identificazione di età in soggetti in fase di crescita mediante le indagini radiografiche del distretto cranio-maxillo-facciale

CONDO', ROBERTA
2009-02-16

Abstract

La diagnosi di età è possibile con buona approssimazione nel periodo evolutivo, risultando assai meno agevole e largamente approssimativa dopo i primi due decenni di vita, in quanto fino a tale epoca sono presenti i nuclei di ossificazione, le cartilagini epifisarie e le cartilagini costali. Le metodiche identificative di età basate sul ricorso ad indagini radiografiche risultano essere quelle di più facile applicabilità e di maggiore utilità nel vivente. Deve essere, però, puntualizzato che la stragrande maggioranza di questi metodi sono stati elaborati su soggetti di origine anglosassone, di stato socio-economico elevato, potendo ragionevolmente ammettersi la ricorrenza di molteplici fattori esterni capaci di influenzare il processo di maturazione scheletrica e dentale. In particolare, è noto che le popolazioni nord europee hanno una velocità di maturazione dentaria più lenta di quelle mediterranee. Le classiche metodiche radiografiche di identificazione di età basate sull’impiego delle OPT presentano un comune iniziale step operativo costituito dalla necessità di procedere alla preventiva valutazione del grado di mineralizzazione e/o eruzione di uno o più elementi dentali sull’emiarcata mandibolare e/o mascellare. Dal grado di maturazione dentale dedotto è possibile ricavare l’età attraverso il ricorso, in via complementare o anche esclusiva, a tavole o schemi grafici, diagrammi ed equazioni di correlazione lineare, appositamente elaborati per singolo metodo, indicativi di specifiche epoche dentarie. Nella maggior parte di queste metodiche l’attribuzione di età è differenziata per sesso. La riesamina della letteratura ha dato inoltre conferma del dato secondo cui lo sviluppo dentario, con l’esclusione del terzo molare, è più precoce nelle femmine rispetto ai maschi. Pertanto, per pervenire ad una corretta stima dell’età dentale è necessario considerare, anche tale valore mutabile. Solo alcune metodiche identificative di età pervengono alla stima dell'epoca dentaria facendo ricorso ad un intervallo di approssimazione, spesso diversificato per fasi di sviluppo e talvolta per elemento dentario studiato. Inoltre, ogni metodo presenta uno specifico range di età previsto dall’autore nell’ambito del quale risulta applicabile. Ciò comporta che prima di ricorrere all’impiego di uno specifico metodo di determinazione di età risulta utile osservare l’immagine OPT-grafica per individuare approssimativamente l’età del soggetto da identificare in modo da restringere il numero di metodiche effettivamente applicabili. In alternativa, la corretta stima dell’età potrà essere ottenuta solo con la contemporanea applicazione integrata di tutte le metodiche.
A.A. 2007/2008
radiologia
età
dentatura
Settore MED/43 - Medicina Legale
it
Tesi di dottorato
Condò, R. (2009). Identificazione di età in soggetti in fase di crescita mediante le indagini radiografiche del distretto cranio-maxillo-facciale.
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