Il lavoro presentato in questa tesi si focalizza principalmente sullo sviluppo delle abilità locomotorie nel bambino; abbiamo cercato di indagare e di comprendere quali sono i meccanismi e le risposte di un bambino, quando per la prima volta compie i suoi primi passi bipedi. Questo tipo di studio ci ha permesso di fare determinate ipotesi sulle diverse ”immaturità” riscontrate nel cammino del bambino, la presenza o meno di particolari comportamenti o leggi cinematiche ci ha permesso di fare congetture su come tali leggi non siano completamente ”innate” in noi, ma che necessitiamo di ”apprenderle” con l’esperienza. Il materiale contenuto in questa tesi è organizzato nel seguente modo: • Nel Capitolo 1 (capitolo presente) viene fatta una revisione dello stato attuale delle nostre conoscenze sullo sviluppo motorio nell’uomo, sia dal punto di vista neurofisiologico che biomeccanico, con particolare riguardo alla locomozione. Inoltre verranno brevemente esposti gli strumenti adottati nella gait analysis e che noi abbiamo utilizzato nei capitoli successivi per valutare e studiare i vari aspetti legati alle capacità locomotorie nel bambino. In questo capitolo introduttivo abbiamo cercato di fornire le informazioni necessarie per la comprensione dei capitoli successivi e che potessero inoltre fornire una cornice completa dell’argomento esposto in questa tesi. • Il Capitolo 2 contiene lo studio di uno degli aspetti centrali legati alla locomozione: l’uso del meccanismo pendolare nel cammino. Sono inoltre forniti i dettagli per comprende la fisica e le implicazioni nell’utilizzo di tale meccanismo. Questo capitolo si prefigge lo scopo di valutare se l’uso del meccanismo pendolare, che permette un utilizzo efficiente della ”gravità” nel cammino, sia o meno un comportamento innato nell’uomo; tale valutazione verrà fatta eseguendo un’analisi dettagliata del cammino nei bambini durante i primi passi indipendenti, cioè quando per la prima volta devono integrare le informazioni gravitazionali, in posizione eretta, per spostarsi da un punto ad un altro. • Nel Capitolo 3 viene esposto in dettaglio l’effetto dell’instabilità posturale come possibile causa dell’immaturità evidenziata nel cammino dei bambini durante i primi passi indipendenti. Dimostrando che durante i primi passi è presente un’alta instabilità nel cammino, abbiamo studiato un modo di eseguire prove e particolari manovre sperimentali che potessero ridurre l’effetto dell’instabilità posturale. Sono presentati i risultati dei nostri esperimenti e le discussioni che questo tipo di studio ha sollevato. Data la particolarità del pattern mostrato nei bambini durante i primi passi, si è cercato di rispondere anche al quesito circa il tipo di strategia locomotoria adottata da questi bambini. • Il Capitolo 4 si incentra sullo studio degli effetti della riduzione di carico di peso corporeo sul cammino dei bambini. Nel caso degli adulti e dei bambini più grandi, il cammino non viene influenzato significativamente dal sollevamento del peso corporeo, cioè, anche in una condizione limite di sollevamento di ∼ 95% del peso corporeo, un adulto continua a mantenere un alto controllo della coordinazione inter-segmentale e del movimento del piede. Nel caso dei bambini durante i primi passi otteniamo che anche un parziale sollevamento del peso corporeo mostra un effetto significativo sui parametri caratteristici del cammino. Le differenze presentate nel caso dei bambini durante i primi passi, ci permettono di fare una serie di considerazioni sul ruolo del peso e dell’integrazione delle informazioni sensoriali e percettive a disposizione del bambino per un controllo motorio maturo. • Nel Capitolo 5 si raccolgono le conclusioni e le considerazioni finali degli studi esposti in questa tesi. I diversi aspetti che sono stati messi in luce durante il corso delle ricerche svolte nel corso di questo dottorato, hanno cercato di fornire una maggiore comprensione degli aspetti neurofisiologici che sono alla base dello sviluppo delle capacità locomotorie nel bambino.
Dominici, N. (2008). Neurofisiologia dello sviluppo delle capacità locomotorie nel bambino [10.58015/dominici-nadia_phd2008-08-25].
Neurofisiologia dello sviluppo delle capacità locomotorie nel bambino
DOMINICI, NADIA
2008-08-25
Abstract
Il lavoro presentato in questa tesi si focalizza principalmente sullo sviluppo delle abilità locomotorie nel bambino; abbiamo cercato di indagare e di comprendere quali sono i meccanismi e le risposte di un bambino, quando per la prima volta compie i suoi primi passi bipedi. Questo tipo di studio ci ha permesso di fare determinate ipotesi sulle diverse ”immaturità” riscontrate nel cammino del bambino, la presenza o meno di particolari comportamenti o leggi cinematiche ci ha permesso di fare congetture su come tali leggi non siano completamente ”innate” in noi, ma che necessitiamo di ”apprenderle” con l’esperienza. Il materiale contenuto in questa tesi è organizzato nel seguente modo: • Nel Capitolo 1 (capitolo presente) viene fatta una revisione dello stato attuale delle nostre conoscenze sullo sviluppo motorio nell’uomo, sia dal punto di vista neurofisiologico che biomeccanico, con particolare riguardo alla locomozione. Inoltre verranno brevemente esposti gli strumenti adottati nella gait analysis e che noi abbiamo utilizzato nei capitoli successivi per valutare e studiare i vari aspetti legati alle capacità locomotorie nel bambino. In questo capitolo introduttivo abbiamo cercato di fornire le informazioni necessarie per la comprensione dei capitoli successivi e che potessero inoltre fornire una cornice completa dell’argomento esposto in questa tesi. • Il Capitolo 2 contiene lo studio di uno degli aspetti centrali legati alla locomozione: l’uso del meccanismo pendolare nel cammino. Sono inoltre forniti i dettagli per comprende la fisica e le implicazioni nell’utilizzo di tale meccanismo. Questo capitolo si prefigge lo scopo di valutare se l’uso del meccanismo pendolare, che permette un utilizzo efficiente della ”gravità” nel cammino, sia o meno un comportamento innato nell’uomo; tale valutazione verrà fatta eseguendo un’analisi dettagliata del cammino nei bambini durante i primi passi indipendenti, cioè quando per la prima volta devono integrare le informazioni gravitazionali, in posizione eretta, per spostarsi da un punto ad un altro. • Nel Capitolo 3 viene esposto in dettaglio l’effetto dell’instabilità posturale come possibile causa dell’immaturità evidenziata nel cammino dei bambini durante i primi passi indipendenti. Dimostrando che durante i primi passi è presente un’alta instabilità nel cammino, abbiamo studiato un modo di eseguire prove e particolari manovre sperimentali che potessero ridurre l’effetto dell’instabilità posturale. Sono presentati i risultati dei nostri esperimenti e le discussioni che questo tipo di studio ha sollevato. Data la particolarità del pattern mostrato nei bambini durante i primi passi, si è cercato di rispondere anche al quesito circa il tipo di strategia locomotoria adottata da questi bambini. • Il Capitolo 4 si incentra sullo studio degli effetti della riduzione di carico di peso corporeo sul cammino dei bambini. Nel caso degli adulti e dei bambini più grandi, il cammino non viene influenzato significativamente dal sollevamento del peso corporeo, cioè, anche in una condizione limite di sollevamento di ∼ 95% del peso corporeo, un adulto continua a mantenere un alto controllo della coordinazione inter-segmentale e del movimento del piede. Nel caso dei bambini durante i primi passi otteniamo che anche un parziale sollevamento del peso corporeo mostra un effetto significativo sui parametri caratteristici del cammino. Le differenze presentate nel caso dei bambini durante i primi passi, ci permettono di fare una serie di considerazioni sul ruolo del peso e dell’integrazione delle informazioni sensoriali e percettive a disposizione del bambino per un controllo motorio maturo. • Nel Capitolo 5 si raccolgono le conclusioni e le considerazioni finali degli studi esposti in questa tesi. I diversi aspetti che sono stati messi in luce durante il corso delle ricerche svolte nel corso di questo dottorato, hanno cercato di fornire una maggiore comprensione degli aspetti neurofisiologici che sono alla base dello sviluppo delle capacità locomotorie nel bambino.File | Dimensione | Formato | |
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