Questo saggio esamina la traiettoria evolutiva del Consiglio europeo, analizzandone la transizione da vertice diplomatico, estraneo ai Trattati istitutivi originari delle Comunità europee, a fulcro costituzionale dell'Unione europea. Attraverso un'indagine diacronica, lo studio dimostra come la sua progressiva istituzionalizzazione, culminata nel Trattato di Lisbona, abbia trasformato tale organo da forum intergovernativo informale a istituzione a pieno titolo ai sensi dell'articolo 13 TUE. Di conseguenza, il Consiglio europeo è oggi governato dal principio di legalità e sottoposto al sindacato giurisdizionale della Corte di giustizia. Sotto il profilo funzionale, il mandato originario dell'organo ha subito una significativa espansione: al di là del suo compito fondamentale di imprimere l'impulso politico, il Consiglio europeo ha assunto ruoli operativi e di gestione delle emergenze in risposta a crisi sistemiche di natura economica, migratoria e sanitaria. Questo slittamento ha generato un pervasivo "potere di sollecitazione" che, in deroga al divieto di esercitare funzioni legislative, detta l'agenda regolamentare e plasma gli equilibri del "triangolo istituzionale" dell'Unione. L'assetto attuale, caratterizzato da poteri di nomina e da procedure di revisione semplificata dei Trattati, riflette una "democrazia composita" in cui la sintesi intergovernativa mantiene un primato strategico. Tale egemonia funzionale impone una riflessione de iure sulle modalità di tutela dei valori dell'Unione europea. Rimane pertanto irrisolto il complesso dibattito dottrinale circa la compatibilità di tale preminenza politica con le specifiche prerogative delle istituzioni sovranazionali, essenziali per salvaguardare la legittimità democratica dell'intero ordinamento giuridico dell'Unione.
Simone, P. (2026). Priorità politiche, strategie generali, impulso evolutivo e gestione delle crisi. Per una storia (in divenire) del Consiglio europeo. In A. Dani, L. Prosia (a cura di), Fondamenti e verifica di norme e istituti. Tra tradizione giuridica e innovazione (pp. 63-101). Milano : Wolters Kluwer-CEDAM.
Priorità politiche, strategie generali, impulso evolutivo e gestione delle crisi. Per una storia (in divenire) del Consiglio europeo
Simone, P
2026-01-01
Abstract
Questo saggio esamina la traiettoria evolutiva del Consiglio europeo, analizzandone la transizione da vertice diplomatico, estraneo ai Trattati istitutivi originari delle Comunità europee, a fulcro costituzionale dell'Unione europea. Attraverso un'indagine diacronica, lo studio dimostra come la sua progressiva istituzionalizzazione, culminata nel Trattato di Lisbona, abbia trasformato tale organo da forum intergovernativo informale a istituzione a pieno titolo ai sensi dell'articolo 13 TUE. Di conseguenza, il Consiglio europeo è oggi governato dal principio di legalità e sottoposto al sindacato giurisdizionale della Corte di giustizia. Sotto il profilo funzionale, il mandato originario dell'organo ha subito una significativa espansione: al di là del suo compito fondamentale di imprimere l'impulso politico, il Consiglio europeo ha assunto ruoli operativi e di gestione delle emergenze in risposta a crisi sistemiche di natura economica, migratoria e sanitaria. Questo slittamento ha generato un pervasivo "potere di sollecitazione" che, in deroga al divieto di esercitare funzioni legislative, detta l'agenda regolamentare e plasma gli equilibri del "triangolo istituzionale" dell'Unione. L'assetto attuale, caratterizzato da poteri di nomina e da procedure di revisione semplificata dei Trattati, riflette una "democrazia composita" in cui la sintesi intergovernativa mantiene un primato strategico. Tale egemonia funzionale impone una riflessione de iure sulle modalità di tutela dei valori dell'Unione europea. Rimane pertanto irrisolto il complesso dibattito dottrinale circa la compatibilità di tale preminenza politica con le specifiche prerogative delle istituzioni sovranazionali, essenziali per salvaguardare la legittimità democratica dell'intero ordinamento giuridico dell'Unione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


