Il contributo esamina il diritto all’identità sessuale nel contesto dell’ordinamento costituzionale italiano, soffermandosi in particolare sulla legge n. 164/1982 in materia di rettificazione di sesso e mettendone in luce le principali criticità interpretative, soprattutto con riguardo alla necessità dell’intervento chirurgico alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale segnata, in particolare, dalle sentenze della Corte di cassazione n. 15138/2015 e della Corte costituzionale n. 221/2015, n. 180/2017 e n. 143/2024. Ciò che si è andato progressivamente affermando è il principio secondo cui l’intervento chirurgico non rappresenta un requisito necessario ai fini della rettificazione, dovendosi invece valorizzare un percorso di transizione serio, coerente e stabile, oggetto di accertamento giudiziale, nel rispetto dell’equilibrio tra autodeterminazione della persona ed esigenze di certezza giuridica. In conclusione, il lavoro evidenzia come, pur a fronte di un progressivo ampliamento del principio di irrilevanza del sesso, quale che esso sia, desumibile dall’art. 3 Cost., la Costituzione italiana continui a fondarsi su un paradigma binario (maschio/femmina), escludendo il riconoscimento giuridico di un terzo genere.

Gimelli, N. (2026). Il diritto all’identità sessuale tra dato naturale, costruzione giuridica ed evoluzione giurisprudenziale in tema di rettificazione di attribuzione di sesso. GIUSTIZIA(2), 381-395.

Il diritto all’identità sessuale tra dato naturale, costruzione giuridica ed evoluzione giurisprudenziale in tema di rettificazione di attribuzione di sesso

Gimelli, N
2026-01-01

Abstract

Il contributo esamina il diritto all’identità sessuale nel contesto dell’ordinamento costituzionale italiano, soffermandosi in particolare sulla legge n. 164/1982 in materia di rettificazione di sesso e mettendone in luce le principali criticità interpretative, soprattutto con riguardo alla necessità dell’intervento chirurgico alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale segnata, in particolare, dalle sentenze della Corte di cassazione n. 15138/2015 e della Corte costituzionale n. 221/2015, n. 180/2017 e n. 143/2024. Ciò che si è andato progressivamente affermando è il principio secondo cui l’intervento chirurgico non rappresenta un requisito necessario ai fini della rettificazione, dovendosi invece valorizzare un percorso di transizione serio, coerente e stabile, oggetto di accertamento giudiziale, nel rispetto dell’equilibrio tra autodeterminazione della persona ed esigenze di certezza giuridica. In conclusione, il lavoro evidenzia come, pur a fronte di un progressivo ampliamento del principio di irrilevanza del sesso, quale che esso sia, desumibile dall’art. 3 Cost., la Costituzione italiana continui a fondarsi su un paradigma binario (maschio/femmina), escludendo il riconoscimento giuridico di un terzo genere.
2026
Pubblicato
Rilevanza nazionale
Articolo
Esperti anonimi
Settore IUS/09
Settore GIUR-05/A - Diritto costituzionale e pubblico
Italian
Identità sessuale; identità di genere; cambio di sesso; rettifica dell’attribuzione di sesso; transessualismo; disforia di genere
Gimelli, N. (2026). Il diritto all’identità sessuale tra dato naturale, costruzione giuridica ed evoluzione giurisprudenziale in tema di rettificazione di attribuzione di sesso. GIUSTIZIA(2), 381-395.
Gimelli, N
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