L’acquisizione da parte dello Stato nel 2021, con la consegna al Parco archeologico dell’Appia antica, ha offerto la preziosa occasione di tornare ad analizzare, dopo alcuni decenni di uso ‘privato’, il mausoleo posto al IV miglio della via Appia e noto come ‘sepolcro di Sant’Urbano’, per l’ipotesi di attribuzione al papa del 230 avanzata da Giovanni Battista Lugari, allora proprietario del terreno, in una serie di articoli dal 1882 al 1890. La ricerca interdisciplinare, partendo dai rilevamenti con laser scanner, ha permesso di riconsiderare il monumento nelle fasi strutturali mediante la lettura stratigrafica degli elevati, nel profilo architettonico (si tratta di un edificio a due piani assimilabile, nella concezione, ai mausolei imperiali della Tetrarchia), nella questione cronologica, diversamente risolta da vari studiosi. Intorno all’edificio funerario, databile – si propone – nella matura età costantiniana, si sviluppò un esteso sepolcreto, che riutilizzava anche in parte una villa medioimperiale in disuso, pertinente allo stesso fondo. L’approfondita analisi del monumento e i risultati di alcuni nuovi sondaggi archeologici saranno la base per l’attuazione del progetto di restauro e l’apertura al pubblico del sito.

Spera, L. (2026). Il cd. mausoleo di Sant’Urbano sulla via Appia. Novità dalle ricerche in corso. ATTI DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA ROMANA DI ARCHEOLOGIA. SERIE III, RENDICONTI, 97, 481-531.

Il cd. mausoleo di Sant’Urbano sulla via Appia. Novità dalle ricerche in corso

Spera Lucrezia
2026-01-01

Abstract

L’acquisizione da parte dello Stato nel 2021, con la consegna al Parco archeologico dell’Appia antica, ha offerto la preziosa occasione di tornare ad analizzare, dopo alcuni decenni di uso ‘privato’, il mausoleo posto al IV miglio della via Appia e noto come ‘sepolcro di Sant’Urbano’, per l’ipotesi di attribuzione al papa del 230 avanzata da Giovanni Battista Lugari, allora proprietario del terreno, in una serie di articoli dal 1882 al 1890. La ricerca interdisciplinare, partendo dai rilevamenti con laser scanner, ha permesso di riconsiderare il monumento nelle fasi strutturali mediante la lettura stratigrafica degli elevati, nel profilo architettonico (si tratta di un edificio a due piani assimilabile, nella concezione, ai mausolei imperiali della Tetrarchia), nella questione cronologica, diversamente risolta da vari studiosi. Intorno all’edificio funerario, databile – si propone – nella matura età costantiniana, si sviluppò un esteso sepolcreto, che riutilizzava anche in parte una villa medioimperiale in disuso, pertinente allo stesso fondo. L’approfondita analisi del monumento e i risultati di alcuni nuovi sondaggi archeologici saranno la base per l’attuazione del progetto di restauro e l’apertura al pubblico del sito.
2026
Pubblicato
Rilevanza internazionale
Articolo
Esperti anonimi
Settore L-ANT/08
Settore ARCH-01/E - Archeologia cristiana, tardoantica e medievale
Italian
The acquisition by the Italian State in 2021 and the entrustment to the Appian Way Archaeological Park have offered the precious opportunity to re-analyze, after several decades of ‘private’ use, the late antique mausoleum located at the fourth mile of the Appian Way and known as the ‘sepulchre of Sant’Urbano’, for the hypothesis of attribution to the pope of 230 advanced by Giovanni Battista Lugari, then owner of the land, in some studies from 1882 to 1890. Interdisciplinary research, starting with laser scanner surveys, has allowed us to reconsider the monument's structural phases through mural stratigraphic analysis, its architectural profile (it is a two-level tomb, in its spatial conception similar to the imperial mausoleums of the Tetrarchy), and its chronological question, which has been addressed differently by various scholars. Around the funerary building, which can be dated to the Constantinian era, an extensive burial ground developed, which also partially reused a disused mid-imperial villa belonging to the same estate. The in-depth analysis of the monument and the results of several new archaeological surveys will form the basis for the implementation of the restoration project and the public opening of the site.
Coautori: Mara Pontisso, Clara Spallino (Parco Archeologico dell'Appia antica)
Spera, L. (2026). Il cd. mausoleo di Sant’Urbano sulla via Appia. Novità dalle ricerche in corso. ATTI DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA ROMANA DI ARCHEOLOGIA. SERIE III, RENDICONTI, 97, 481-531.
Spera, L
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