La sicurezza cibernetica emerge come una funzione pubblica complessa, strutturalmente inserita in un contesto multilivello e caratterizzata dall’intreccio tra competenze nazionali e sovranazionali, saperi tecnici e poteri autoritativi. La sua riconduzione nell’alveo delle funzioni amministrative consente di coglierne la natura strumentale alla tutela di interessi pubblici primari – dalla sicurezza dello Stato alla protezione delle infrastrutture critiche, fino alla salvaguardia dei processi democratici – ma al tempo stesso evidenzia i limiti di una gestione confinata entro schemi tradizionali di sovranità territoriale. Il modello di governance che si è progressivamente delineato, fondato su meccanismi di armonizzazione, coordinamento e cooperazione rafforzata tra Unione europea e Stati membri, conferma l’impossibilità di affrontare le minacce cibernetiche attraverso risposte esclusivamente nazionali. In tale assetto, l’Unione europea svolge una funzione di indirizzo e supporto, mentre agli Stati membri spetta l’esercizio diretto dei poteri amministrativi, secondo una logica di complementarità che si riflette anche nel ruolo delle autorità nazionali competenti e nell’impiego di strumenti finanziari e organizzativi dedicati.
Macchia, M. (2026). SOVRANITÀ DIGITALE E FUNZIONE AMMINISTRATIVA DI CYBERSICUREZZA. CONSULTA ONLINE(1/2026), 301-314.
SOVRANITÀ DIGITALE E FUNZIONE AMMINISTRATIVA DI CYBERSICUREZZA
marco macchia
2026-01-01
Abstract
La sicurezza cibernetica emerge come una funzione pubblica complessa, strutturalmente inserita in un contesto multilivello e caratterizzata dall’intreccio tra competenze nazionali e sovranazionali, saperi tecnici e poteri autoritativi. La sua riconduzione nell’alveo delle funzioni amministrative consente di coglierne la natura strumentale alla tutela di interessi pubblici primari – dalla sicurezza dello Stato alla protezione delle infrastrutture critiche, fino alla salvaguardia dei processi democratici – ma al tempo stesso evidenzia i limiti di una gestione confinata entro schemi tradizionali di sovranità territoriale. Il modello di governance che si è progressivamente delineato, fondato su meccanismi di armonizzazione, coordinamento e cooperazione rafforzata tra Unione europea e Stati membri, conferma l’impossibilità di affrontare le minacce cibernetiche attraverso risposte esclusivamente nazionali. In tale assetto, l’Unione europea svolge una funzione di indirizzo e supporto, mentre agli Stati membri spetta l’esercizio diretto dei poteri amministrativi, secondo una logica di complementarità che si riflette anche nel ruolo delle autorità nazionali competenti e nell’impiego di strumenti finanziari e organizzativi dedicati.| File | Dimensione | Formato | |
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