Nel quadro delineato dalla pubblicazione della terza Relazione sulla coesione economica e sociale da parte della Commissione Europea, si prospetta, nell'Unione ampliata, un uso equilibrato delle risorse al fine di ridurre il divario economico tra gli Stati membri e le regioni e ottenere una crescita più rapida e uno sviluppo più sostenibile per il periodo 2007-2013. Il nuovo partenariato per la coesione nell'Unione ampliata proposto dalla Commissione si basa sulla condivisione di politiche, strumenti e riforme istituzionali comuni lanciando molte sfide: la nascita di nuove tecnologie, l'accelerazione dei mutamenti economici, l'immigrazione urbana. Il territorio, soprattutto quello delle regioni transfrontaliere, diviene la principale area di sperimentazione nella revisione del progetto politico europeo di cooperazione territoriale in sostenibilità per favorire la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale. Il contributo ha lo scopo di valutare le possibilità di estendere all’obiettivo prioritario della “convergenza e competitività” posto dalla Relazione gli aspetti generali della metodologia di pianificazione economico-territoriale e sociale (SGEM) già sperimentata sul territorio italiano nell’ambito di alcune regioni ex obiettivo 1, con particolare riferimento alla valutazione degli effetti di riduzione del divario economico e sociale che si produrrebbero a fronte dell’applicazione del SGEM alla definizione del Nuovo Schema di Sviluppo Spaziale europeo (SDEC).

Prezioso, M. (2005). Coesione e planning sostenibile nelle politiche territoriali per l’integrazione europea. In B. Cardinale (a cura di), Sviluppo glo-cale e società nei Paesi del sistema adriatico: atti del Convegno internazionale, Teramo, 9-11 giugno 2004 (pp. 483-492). Roma : SGI.

Coesione e planning sostenibile nelle politiche territoriali per l’integrazione europea

PREZIOSO, MARIA
2005-01-01

Abstract

Nel quadro delineato dalla pubblicazione della terza Relazione sulla coesione economica e sociale da parte della Commissione Europea, si prospetta, nell'Unione ampliata, un uso equilibrato delle risorse al fine di ridurre il divario economico tra gli Stati membri e le regioni e ottenere una crescita più rapida e uno sviluppo più sostenibile per il periodo 2007-2013. Il nuovo partenariato per la coesione nell'Unione ampliata proposto dalla Commissione si basa sulla condivisione di politiche, strumenti e riforme istituzionali comuni lanciando molte sfide: la nascita di nuove tecnologie, l'accelerazione dei mutamenti economici, l'immigrazione urbana. Il territorio, soprattutto quello delle regioni transfrontaliere, diviene la principale area di sperimentazione nella revisione del progetto politico europeo di cooperazione territoriale in sostenibilità per favorire la cooperazione a livello transfrontaliero, transnazionale e interregionale. Il contributo ha lo scopo di valutare le possibilità di estendere all’obiettivo prioritario della “convergenza e competitività” posto dalla Relazione gli aspetti generali della metodologia di pianificazione economico-territoriale e sociale (SGEM) già sperimentata sul territorio italiano nell’ambito di alcune regioni ex obiettivo 1, con particolare riferimento alla valutazione degli effetti di riduzione del divario economico e sociale che si produrrebbero a fronte dell’applicazione del SGEM alla definizione del Nuovo Schema di Sviluppo Spaziale europeo (SDEC).
Settore M-GGR/02 - Geografia Economico-Politica
Italian
Rilevanza nazionale
Capitolo o saggio
coesione territoriale; politiche europee; integrazione
Prezioso, M. (2005). Coesione e planning sostenibile nelle politiche territoriali per l’integrazione europea. In B. Cardinale (a cura di), Sviluppo glo-cale e società nei Paesi del sistema adriatico: atti del Convegno internazionale, Teramo, 9-11 giugno 2004 (pp. 483-492). Roma : SGI.
Prezioso, M
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