Il contributo presenta gli esiti di una metodologia comune sviluppata congiuntamente presso le sedi dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell’Università di Padova, nell’ambito di attività di ricerca “conto terzi” per la valorizzazione degli archivi del costruito finalizzate all’uso operativo dei dati storico-tecnici negli attuali interventi di conoscenza e salvaguardia del patrimonio edilizio e infrastrutturale. Il contributo si concentra sulla descrizione degli strumenti di lavoro, costituiti da piattaforme digitali avanzate che combinano approcci BIM e GIS, e sul metodo multidisciplinare impiegato per la produzione dei metadati descrittivi della documentazione tecnica. Come casi applicativi sono presentati gli studi, svolti rispettivamente dalle due sedi, sui grandi collettori lungotevere a Roma, che coinvolge l’Archivio di Stato di Roma, l’azienda Acea Ato2 SpA e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e sui ponti urbani della città di Verona, che coinvolge il Comune di Verona, l’Archivio Generale del Comune di Verona e l’Archivio di Stato di Verona.
Bertolazzi, A., Giannetti, I. (2025). Dalle carte di archivio alla salvaguardia del costruito: il contributo dell’Architettura Tecnica. In G.R. Angelo Monteleone (a cura di), La terza missione nel settore dell'architettura tecnica: stato dell’arte e prospettive: report finale: giornata Ar.Tec. 2025 (pp. 197-210). Napoli : Luciano Editore.
Dalle carte di archivio alla salvaguardia del costruito: il contributo dell’Architettura Tecnica
GIANNETTI, I
2025-01-01
Abstract
Il contributo presenta gli esiti di una metodologia comune sviluppata congiuntamente presso le sedi dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dell’Università di Padova, nell’ambito di attività di ricerca “conto terzi” per la valorizzazione degli archivi del costruito finalizzate all’uso operativo dei dati storico-tecnici negli attuali interventi di conoscenza e salvaguardia del patrimonio edilizio e infrastrutturale. Il contributo si concentra sulla descrizione degli strumenti di lavoro, costituiti da piattaforme digitali avanzate che combinano approcci BIM e GIS, e sul metodo multidisciplinare impiegato per la produzione dei metadati descrittivi della documentazione tecnica. Come casi applicativi sono presentati gli studi, svolti rispettivamente dalle due sedi, sui grandi collettori lungotevere a Roma, che coinvolge l’Archivio di Stato di Roma, l’azienda Acea Ato2 SpA e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e sui ponti urbani della città di Verona, che coinvolge il Comune di Verona, l’Archivio Generale del Comune di Verona e l’Archivio di Stato di Verona.| File | Dimensione | Formato | |
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