Il saggio riflette sulla valenza cognitiva del gesto, nell'ambito di una filosofia della mente neuro-biologicamente fondata. Nel contesto teorico dell'Embodiment e della sua declinazione enattiva, si leggono le capacità di movimento, i gradi di libertà di un organismo nell'interazione con l'ambiente, e la vocazione tecnica che caratterizzano la specie umana, come funzioni evolutivamente interconnesse con lo sviluppo del linguaggio verbale e prodotte dalla dimensione senso-motoria e predittiva del nostro cervello plastico culturalmente e socialmente plasmato.
Morabito, C. (2025). Gesto. Cosa può un corpo: cervello, mano, mente. In M.C.e.F.A.P. Luca Ciancio (a cura di), Il tempo profondo dell’umanità. Prospettive transdisciplinari per lo studio della preistoria (pp. 91-104). Roma : Carocci.
Gesto. Cosa può un corpo: cervello, mano, mente
Morabito C
2025-11-01
Abstract
Il saggio riflette sulla valenza cognitiva del gesto, nell'ambito di una filosofia della mente neuro-biologicamente fondata. Nel contesto teorico dell'Embodiment e della sua declinazione enattiva, si leggono le capacità di movimento, i gradi di libertà di un organismo nell'interazione con l'ambiente, e la vocazione tecnica che caratterizzano la specie umana, come funzioni evolutivamente interconnesse con lo sviluppo del linguaggio verbale e prodotte dalla dimensione senso-motoria e predittiva del nostro cervello plastico culturalmente e socialmente plasmato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


