Se le metodologie e gli obiettivi dell’etnomusicologia, nonché la stessa denominazione della disciplina, sono in fase di mutamento, in virtù della capillarità delle migrazioni contemporanee e degli approcci postcoloniali, ciò è certamente l’effetto di una sempre maggiore diffusione delle musiche del mondo nelle realtà urbane della nostra, seppur blindata, Europa. Anche l’oggetto di studio è in trasformazione e si focalizza, di pari passo con l’incremento dei flussi migratori, sulle ibridazioni, sul senso di aggregazione che le pratiche musicali soddisfano nei Paesi di arrivo, sul ruolo che la sonic citizenship2 può svolgere per compensare le lacune legislative, sull’autostima e rielaborazione di vissuti traumatici. Una città come Roma è di certo emblematica di questa complessità e di quanto la presenza di nuovi cittadini abbia arricchito il paesaggio sonoro metropolitano, attraverso esperienze di aggregazione musicale, di intenso valore culturale. Il contributo si propone pertanto di presentare sinteticamente alcune di queste realtà romane religiose (prevalentemente monoetniche) oppure laiche, atte proprio alla promozione di pratiche inclusive e interculturali.
Annarilli, A., Cosentino, A., Manca, L. (2023). Musiche e migrazioni: paesaggio sonoro arricchito. In Centro Studi e Ricerche IDOS (a cura di), Osservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio. Diciottesimo Rapporto (pp. 210-214). Centro Studi e Ricerche IDOS.
Musiche e migrazioni: paesaggio sonoro arricchito
Cosentino A;
2023-01-01
Abstract
Se le metodologie e gli obiettivi dell’etnomusicologia, nonché la stessa denominazione della disciplina, sono in fase di mutamento, in virtù della capillarità delle migrazioni contemporanee e degli approcci postcoloniali, ciò è certamente l’effetto di una sempre maggiore diffusione delle musiche del mondo nelle realtà urbane della nostra, seppur blindata, Europa. Anche l’oggetto di studio è in trasformazione e si focalizza, di pari passo con l’incremento dei flussi migratori, sulle ibridazioni, sul senso di aggregazione che le pratiche musicali soddisfano nei Paesi di arrivo, sul ruolo che la sonic citizenship2 può svolgere per compensare le lacune legislative, sull’autostima e rielaborazione di vissuti traumatici. Una città come Roma è di certo emblematica di questa complessità e di quanto la presenza di nuovi cittadini abbia arricchito il paesaggio sonoro metropolitano, attraverso esperienze di aggregazione musicale, di intenso valore culturale. Il contributo si propone pertanto di presentare sinteticamente alcune di queste realtà romane religiose (prevalentemente monoetniche) oppure laiche, atte proprio alla promozione di pratiche inclusive e interculturali.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
12. Musiche e migrazioni_paesaggio sonoro arricchito.pdf
solo utenti autorizzati
Tipologia:
Versione Editoriale (PDF)
Licenza:
Copyright dell'editore
Dimensione
2.06 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.06 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


