Dal 1994 la comunità cattolica congolese di Roma si riunisce ogni domenica mattina per celebrare il rito zairese presso la Chiesa della Natività di Gesù in piazza Pasquino. In questo rito la musica ha un ruolo centrale come canale di espressione della fede attraverso i canti composti nelle quattro lingue ufficiali del Congo (lingala, kicongo, chiluba e kiswahili). Le attività musicali della comunità sono organizzate da padre Emmanuel Cola Lubamba, eccellente chitarrista e compositore di musiche liturgiche e religiose, caratterizzate dai ritmi coinvolgenti della musica da ballo congolese. Cola si trova a Roma dal 2011 per studiare il repertorio musicale liturgico della chiesa cattolica romana presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra, con particolare attenzione al canto gregoriano. Obiettivo del Cardinale e Arcivescovo di Kinshasa Laurent Monsengwo, che lo ha volutamente aiutato in questa impresa, è di avere in futuro in Congo uno specialista di quello che è considerato nel Sacrosantum Concilium (Cap. VI) il “canto proprio della liturgia romana” al quale va riservato il “posto principale”. Nello stesso capitolo della costituzione nata dal Concilio Vaticano II, però, viene promosso anche l'utilizzo di musiche e strumenti tradizionali di ogni popolo, con la finalità di “adattare il culto alla loro indole”. Un compromissorio conflitto che, dopo anni di sperimentazione di musiche ispirate a modelli locali, ha condotto recentemente le chiese africane a recuperare i repertori storici della musica sacra occidentale. Grazie anche al costante dialogo intrattenuto con Cola nel corso dell’ultimo anno, si indagherà come questa conflittualità sia vissuta in prima persona dal prete congolese.
Cosentino, A. (2017). Tra matrici musicali africane e canto gregoriano: l'esperienza romana di Emmanuel Cola Lubamba, prete e compositore congolese. In G.S. Nadia Amendola (a cura di), Conflitti II: Arte, Musica, Pensiero, Società (pp. 183-194). ROMA : Universitalia.
Tra matrici musicali africane e canto gregoriano: l'esperienza romana di Emmanuel Cola Lubamba, prete e compositore congolese
Cosentino A
2017-01-01
Abstract
Dal 1994 la comunità cattolica congolese di Roma si riunisce ogni domenica mattina per celebrare il rito zairese presso la Chiesa della Natività di Gesù in piazza Pasquino. In questo rito la musica ha un ruolo centrale come canale di espressione della fede attraverso i canti composti nelle quattro lingue ufficiali del Congo (lingala, kicongo, chiluba e kiswahili). Le attività musicali della comunità sono organizzate da padre Emmanuel Cola Lubamba, eccellente chitarrista e compositore di musiche liturgiche e religiose, caratterizzate dai ritmi coinvolgenti della musica da ballo congolese. Cola si trova a Roma dal 2011 per studiare il repertorio musicale liturgico della chiesa cattolica romana presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra, con particolare attenzione al canto gregoriano. Obiettivo del Cardinale e Arcivescovo di Kinshasa Laurent Monsengwo, che lo ha volutamente aiutato in questa impresa, è di avere in futuro in Congo uno specialista di quello che è considerato nel Sacrosantum Concilium (Cap. VI) il “canto proprio della liturgia romana” al quale va riservato il “posto principale”. Nello stesso capitolo della costituzione nata dal Concilio Vaticano II, però, viene promosso anche l'utilizzo di musiche e strumenti tradizionali di ogni popolo, con la finalità di “adattare il culto alla loro indole”. Un compromissorio conflitto che, dopo anni di sperimentazione di musiche ispirate a modelli locali, ha condotto recentemente le chiese africane a recuperare i repertori storici della musica sacra occidentale. Grazie anche al costante dialogo intrattenuto con Cola nel corso dell’ultimo anno, si indagherà come questa conflittualità sia vissuta in prima persona dal prete congolese.| File | Dimensione | Formato | |
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