La manutenzione e il restauro della Basilica di San Pietro in Vaticano hanno costituito un’importante questione operativa fin dai primi interventi eseguiti a partire dalla seconda metà del XVII secolo. Le procedure adottate aderirono per lo più alla pratica corrente, sostanziandosi in ripresa, sostituzione e ripristino degli elementi degradati. Per campagne di intervento più impegnative, invece, progettazione e costruzione di dispositivi provvisionali sospesi e mobili divennero temi di ricerca e sperimentazione di imperativa risoluzione. Dai primi anni del Settecento e fino a tutto l’Ottocento, ingegnosi carpentieri idearono, o perfezionarono, ponteggi concepiti per rendere accessibili a stuccatori, muratori e scalpellini le più recondite e vertiginose quote della Basilica, ma anche di altri edifici monumentali quali il Pantheon. Lo studio di alcuni di questi autentici capolavori di tecnologia lignea – utilmente validato dalla realizzazione di modelli fisici e virtuali – ha rivelato dati preziosi su necessità d’uso, procedure di montaggio e smontaggio, nonché sulla stessa pratica della manutenzione in età preindustriale. In questo articolo si presentano gli studi condotti su alcuni ponteggi sospesi, celebrati per struttura, efficienza d’impiego e fortuna critica. L’intersecazione dei dati desunti dallo spoglio dei repertori documentali, fonti a stampa e modellazione fisica e virtuale ha consentito di accertarne non solo composizione e struttura, ma anche criteri di assemblaggio, montaggio e funzionalità. Ne derivano nuovi elementi di conoscenza sulla tecnologia in età preindustriale, utili anche a chiarire la reale natura di alcuni compendi di carpenteria sette e ottocenteschi.
Marconi, N. (2025). «Senza pregiudizio delle muraglie e degli ornati, e quasi per aria, per ristorare ideati»: dispositivi per la manutenzione della Basilica di San Pietro in Vaticano tra XVIII e XIX secolo. QUADERNI DELL’ISTITUTO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA, 81(ns), 7-23 [10.48255/2532-4470.QUISA.81.2025.01].
«Senza pregiudizio delle muraglie e degli ornati, e quasi per aria, per ristorare ideati»: dispositivi per la manutenzione della Basilica di San Pietro in Vaticano tra XVIII e XIX secolo
Marconi Nicoletta
2025-12-01
Abstract
La manutenzione e il restauro della Basilica di San Pietro in Vaticano hanno costituito un’importante questione operativa fin dai primi interventi eseguiti a partire dalla seconda metà del XVII secolo. Le procedure adottate aderirono per lo più alla pratica corrente, sostanziandosi in ripresa, sostituzione e ripristino degli elementi degradati. Per campagne di intervento più impegnative, invece, progettazione e costruzione di dispositivi provvisionali sospesi e mobili divennero temi di ricerca e sperimentazione di imperativa risoluzione. Dai primi anni del Settecento e fino a tutto l’Ottocento, ingegnosi carpentieri idearono, o perfezionarono, ponteggi concepiti per rendere accessibili a stuccatori, muratori e scalpellini le più recondite e vertiginose quote della Basilica, ma anche di altri edifici monumentali quali il Pantheon. Lo studio di alcuni di questi autentici capolavori di tecnologia lignea – utilmente validato dalla realizzazione di modelli fisici e virtuali – ha rivelato dati preziosi su necessità d’uso, procedure di montaggio e smontaggio, nonché sulla stessa pratica della manutenzione in età preindustriale. In questo articolo si presentano gli studi condotti su alcuni ponteggi sospesi, celebrati per struttura, efficienza d’impiego e fortuna critica. L’intersecazione dei dati desunti dallo spoglio dei repertori documentali, fonti a stampa e modellazione fisica e virtuale ha consentito di accertarne non solo composizione e struttura, ma anche criteri di assemblaggio, montaggio e funzionalità. Ne derivano nuovi elementi di conoscenza sulla tecnologia in età preindustriale, utili anche a chiarire la reale natura di alcuni compendi di carpenteria sette e ottocenteschi.| File | Dimensione | Formato | |
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