Tra i secoli XIII e XV si assiste a una trasformazione del modello di santità, che da eroico ed elitario diventa possibile per laici, donne e ceti umili. A partire da Francesco d’Assisi, si afferma un nuovo ideale fondato sulla povertà e sull’umanità sofferente di Cristo. Figure come Lucchese da Poggibonsi, Fina da San Gimignano e Zita da Lucca incarnano una santità quotidiana, radicata nella vita urbana e nelle fragilità sociali. Questo nuovo paradigma, sebbene spesso estraneo alla canonizzazione ufficiale, testimonia una spiritualità diffusa e profondamente legata alla realtà concreta, che si sviluppa soprattutto in ambito femminile e laicale. La ricerca mostra come la santità si sposti dal potere al margine, in un continuo confronto tra istituzione e spiritualità vissuta.
Nocentini, S. (2025). Quotidiano ed eroico: santità possibile tra i secoli XIII e XV. ARTES(IV), 41-48 [10.60923/issn.2974-7287/23552].
Quotidiano ed eroico: santità possibile tra i secoli XIII e XV
Nocentini, Silvia
2025-12-01
Abstract
Tra i secoli XIII e XV si assiste a una trasformazione del modello di santità, che da eroico ed elitario diventa possibile per laici, donne e ceti umili. A partire da Francesco d’Assisi, si afferma un nuovo ideale fondato sulla povertà e sull’umanità sofferente di Cristo. Figure come Lucchese da Poggibonsi, Fina da San Gimignano e Zita da Lucca incarnano una santità quotidiana, radicata nella vita urbana e nelle fragilità sociali. Questo nuovo paradigma, sebbene spesso estraneo alla canonizzazione ufficiale, testimonia una spiritualità diffusa e profondamente legata alla realtà concreta, che si sviluppa soprattutto in ambito femminile e laicale. La ricerca mostra come la santità si sposti dal potere al margine, in un continuo confronto tra istituzione e spiritualità vissuta.| File | Dimensione | Formato | |
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