La figura di Nicola Catalano, giurista pressoché sconosciuto fuori dall’ambito del diritto dell’Unione Europea, rappresenta un caso emblematico di continuità tra l’esperienza tangerina e le istituzioni europee. La sua attività nella Zona Internazionale di Tangeri tra il 1951 e il 1953 – come consigliere giuridico dell’amministrazione internazionale – fu decisiva nella formazione di un pensiero giuridico che, nei successivi anni a Lussemburgo, avrebbe contribuito a delineare il principio del primato del diritto sovranazionale. Attraverso una ricostruzione documentata del percorso professionale di Catalano, dalla carriera nell’Avvocatura dello Stato italiana all’ingresso nelle organizzazioni internazionali, l’articolo mette in luce la rilevanza dell’esperienza tangerina nel consolidamento di una cultura giuridica fondata sull’interazione tra ordinamenti, sulla supremazia del diritto internazionale e sulla concezione post-statuale dell’ordine giuridico. Il contesto della Zona Internazionale di Tangeri – regolata da uno statuto multilaterale e fondata sulla coesistenza di fonti giuridiche differenti – si configurò come un vero e proprio laboratorio, in cui si anticipavano elementi normativi e istituzionali poi propri della Comunità europea. In particolare, le riflessioni di Catalano sulla superiorità delle norme internazionali rispetto a quelle nazionali, in tema di libertà economiche, prefigurano i futuri orientamenti della Corte di giustizia europea

Fioravanti, M. (2025). Incunaboli d’Europa. Parte II: Nicola Catalano, tra Tangeri e Lussemburgo (1950-1953). GIORNALE DI STORIA COSTITUZIONALE, 50(2), 155-171.

Incunaboli d’Europa. Parte II: Nicola Catalano, tra Tangeri e Lussemburgo (1950-1953)

Fioravanti, M
2025-01-01

Abstract

La figura di Nicola Catalano, giurista pressoché sconosciuto fuori dall’ambito del diritto dell’Unione Europea, rappresenta un caso emblematico di continuità tra l’esperienza tangerina e le istituzioni europee. La sua attività nella Zona Internazionale di Tangeri tra il 1951 e il 1953 – come consigliere giuridico dell’amministrazione internazionale – fu decisiva nella formazione di un pensiero giuridico che, nei successivi anni a Lussemburgo, avrebbe contribuito a delineare il principio del primato del diritto sovranazionale. Attraverso una ricostruzione documentata del percorso professionale di Catalano, dalla carriera nell’Avvocatura dello Stato italiana all’ingresso nelle organizzazioni internazionali, l’articolo mette in luce la rilevanza dell’esperienza tangerina nel consolidamento di una cultura giuridica fondata sull’interazione tra ordinamenti, sulla supremazia del diritto internazionale e sulla concezione post-statuale dell’ordine giuridico. Il contesto della Zona Internazionale di Tangeri – regolata da uno statuto multilaterale e fondata sulla coesistenza di fonti giuridiche differenti – si configurò come un vero e proprio laboratorio, in cui si anticipavano elementi normativi e istituzionali poi propri della Comunità europea. In particolare, le riflessioni di Catalano sulla superiorità delle norme internazionali rispetto a quelle nazionali, in tema di libertà economiche, prefigurano i futuri orientamenti della Corte di giustizia europea
2025
Pubblicato
Rilevanza internazionale
Articolo
Esperti anonimi
Settore GIUR-16/A - Storia del diritto medievale e moderno
Italian
Fioravanti, M. (2025). Incunaboli d’Europa. Parte II: Nicola Catalano, tra Tangeri e Lussemburgo (1950-1953). GIORNALE DI STORIA COSTITUZIONALE, 50(2), 155-171.
Fioravanti, M
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