Il contributo analizza il concetto di “riserve minori” nei settori bancario, finanziario e assicurativo, distinguendole dalle riserve maggiori attraverso una classificazione fondata su criteri funzionali e regolatori. Dopo aver ricostruito le riserve “ad attività tipica circoscritta”, l’attenzione si concentra su quelle strumentali o complementari, come agenti, mediatori, confidi minori e società fiduciarie, evidenziando il loro ruolo ausiliario e la frammentarietà del quadro normativo. L’indagine si estende a nuove figure soggette a riserva o vigilanza, quali i crypto-asset service provider (CASP), i gestori di crediti deteriorati e i fornitori critici di servizi ICT ai sensi del regolamento DORA, mostrando come il confine tra attività vigilata e funzione esternalizzata tenda oggi a sfumare. In chiusura, si osservano le DAO (Decentralized Autonomous Organizations), la cui struttura decentralizzata e self-governed sfida l’approccio tradizionale alle riserve, sollevando interrogativi circa la possibilità e l’utilità di un loro futuro inquadramento regolatorio. L’insieme delle riserve minori, più che rappresentare un insieme residuale, si rivela così una cartina di tornasole della complessità del diritto dei mercati contemporanei.
Lucantoni, P. (2025). Le “riserve minori”: tra garanzie al mercato e protezione della domanda. BANCA BORSA E TITOLI DI CREDITO(5), 573-589.
Le “riserve minori”: tra garanzie al mercato e protezione della domanda
Lucantoni, P
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza il concetto di “riserve minori” nei settori bancario, finanziario e assicurativo, distinguendole dalle riserve maggiori attraverso una classificazione fondata su criteri funzionali e regolatori. Dopo aver ricostruito le riserve “ad attività tipica circoscritta”, l’attenzione si concentra su quelle strumentali o complementari, come agenti, mediatori, confidi minori e società fiduciarie, evidenziando il loro ruolo ausiliario e la frammentarietà del quadro normativo. L’indagine si estende a nuove figure soggette a riserva o vigilanza, quali i crypto-asset service provider (CASP), i gestori di crediti deteriorati e i fornitori critici di servizi ICT ai sensi del regolamento DORA, mostrando come il confine tra attività vigilata e funzione esternalizzata tenda oggi a sfumare. In chiusura, si osservano le DAO (Decentralized Autonomous Organizations), la cui struttura decentralizzata e self-governed sfida l’approccio tradizionale alle riserve, sollevando interrogativi circa la possibilità e l’utilità di un loro futuro inquadramento regolatorio. L’insieme delle riserve minori, più che rappresentare un insieme residuale, si rivela così una cartina di tornasole della complessità del diritto dei mercati contemporanei.| File | Dimensione | Formato | |
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