Scopo: Nel restauro conservativo di un elemento deciduo il materiale più idoneo dovrebbe garantire un’elevata biocompatibità nonché caratteristiche fisico-chimiche ottimali. Sono stati studiati e realizzati nel tempo materiali bioattivi che potessero coniugare le proprietà meccanico-fisiche dei materiali resinosi con le proprietà chimico-biologiche dei materiali bioattivi come Activa BioActive-Restorative. Lo scopo del presente studio è stato quello di confrontare le proprietà meccanico-fisiche della resina bioattiva rispetto ad un composito e ad un compomero. Materiali e metodi: Sono stati selezionati 45 molari decidui restaurati mediante tre materiali posti a confronto: Activa Bioactive-Restorative, Tetric Evoceram e Dyract Extra. La valutazione è stata eseguita a T0 e a T1 in termini di estetica, tempo di lavorazione, facilità di manipolazione nonché in termini di resistenza all’usura mediante Tribometro CSM. Le tracce sono state valutate mediante “contact gauge surface profiler” e tramite mappe 3D dalle quali è stato possibile ricavare la superficie, il volume e la profondità delle tracce d’usura. Risultati: Activa Bioactive Restorative nel 94% degli elementi trattati non ha mostrato sensibilità post-trattamento, nel 86,67% ha mostrato una buona integrità del restauro ed una variazione cromatica nel 13% dei casi. È stata riscontrata una resistenza all’usura relativamente maggiore di Activa Bioactive Restorative, in accordo con un minor coefficiente d’attrito e con un volume e profondità delle tracce d’usura inferiori rispetto al composito e al compomero presi in esame. Conclusioni: Activa Bioactive Restorative può essere ritenuto un valido materiale da restauro in termini di integrità marginale, usura, facilità di manipolazione e velocità di esecuzione, sia in denti decidui che permanenti
Brescia, A., Mastroianni, A., Difino, C., Partipilo, E., Docimo, R., Montesani, L. (2023). Materiali da restauro a confronto. Studio clinico e in vitro. IL DENTISTA MODERNO, numero 8(settembre 2023), 80-86.
Materiali da restauro a confronto. Studio clinico e in vitro
Docimo R;
2023-09-01
Abstract
Scopo: Nel restauro conservativo di un elemento deciduo il materiale più idoneo dovrebbe garantire un’elevata biocompatibità nonché caratteristiche fisico-chimiche ottimali. Sono stati studiati e realizzati nel tempo materiali bioattivi che potessero coniugare le proprietà meccanico-fisiche dei materiali resinosi con le proprietà chimico-biologiche dei materiali bioattivi come Activa BioActive-Restorative. Lo scopo del presente studio è stato quello di confrontare le proprietà meccanico-fisiche della resina bioattiva rispetto ad un composito e ad un compomero. Materiali e metodi: Sono stati selezionati 45 molari decidui restaurati mediante tre materiali posti a confronto: Activa Bioactive-Restorative, Tetric Evoceram e Dyract Extra. La valutazione è stata eseguita a T0 e a T1 in termini di estetica, tempo di lavorazione, facilità di manipolazione nonché in termini di resistenza all’usura mediante Tribometro CSM. Le tracce sono state valutate mediante “contact gauge surface profiler” e tramite mappe 3D dalle quali è stato possibile ricavare la superficie, il volume e la profondità delle tracce d’usura. Risultati: Activa Bioactive Restorative nel 94% degli elementi trattati non ha mostrato sensibilità post-trattamento, nel 86,67% ha mostrato una buona integrità del restauro ed una variazione cromatica nel 13% dei casi. È stata riscontrata una resistenza all’usura relativamente maggiore di Activa Bioactive Restorative, in accordo con un minor coefficiente d’attrito e con un volume e profondità delle tracce d’usura inferiori rispetto al composito e al compomero presi in esame. Conclusioni: Activa Bioactive Restorative può essere ritenuto un valido materiale da restauro in termini di integrità marginale, usura, facilità di manipolazione e velocità di esecuzione, sia in denti decidui che permanenti| File | Dimensione | Formato | |
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