La giustizia c'è, bisogna che ci sia, voglio che ci sia. Voi, giudici, dovete ascoltarmi! Così, nella sua terza edizione dell'Elogio, Piero Calamandrei, ancora una volta bandendo pensieri di viltà, invita con forza e con passione a non distrarsi mentre si veste la toga dal compito fondamentale: raddolcire qui in terra con un po' di giustizia umana l'ingiustizia lontana ed impassibile delle stelle.
Amato, A.c. (2007). Discussione su Pietro Calamandrei, elogio dei giudici scritto da un avvocato. TEORIA DEL DIRITTO E DELLO STATO(3), 571-577.
Discussione su Pietro Calamandrei, elogio dei giudici scritto da un avvocato
AMATO, AGATA CECILIA
2007-01-01
Abstract
La giustizia c'è, bisogna che ci sia, voglio che ci sia. Voi, giudici, dovete ascoltarmi! Così, nella sua terza edizione dell'Elogio, Piero Calamandrei, ancora una volta bandendo pensieri di viltà, invita con forza e con passione a non distrarsi mentre si veste la toga dal compito fondamentale: raddolcire qui in terra con un po' di giustizia umana l'ingiustizia lontana ed impassibile delle stelle.File in questo prodotto:
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