Nell’ultima decade dell’Ottocento l’immagine del Santuario tiburtino, con l’inserimento della Centrale idroelettrica, assume una veste raffrontabile con la distopia celebrata da Fritz Lang in Metropolis. Eppure, il palinsesto è meglio raffrontabile con le immagini assunte dal monumento nel corso della storia. Le sue connotazioni assumono, infatti, quelle di una tipica eterotopia, corrispondente a quanto postulato da Foucault: «spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano». L’insieme monumentale, oggi doppiamente archeologico, è coerente a entrambe le prospettive di indagine, sia per la sua metamorfica e stratificata avventura storica che per la sua continua rifunzionalizzazione: la duplice modalità di studio ne ha contraddistinto la fortuna già in età moderna, confermandone l’unicità e eccezionalità. During the last decade of the nineteenth century, the identity of the Temple of Hercules Victor with the inclusion of the hydroelectric power station acquired a coating comparable to the futuristic dystopian architecture that Fritz Lang featured in Metropolis. However, the program is more comparable to the images taken by the monument throughout history. In fact, its connotations assume those of a typical heterotopy, corresponding to what Foucault postulated, «sites that have the curious property of being in relation with all the other sites, but in such a way as to suspend, neutralize, or invert the set of relations that they designate, mirror, or reflect». The temple complex, now doubly archaeological, is indeed fully in line with both lines of approach, both because of its layers of history and the metamorphoses it has undergone, and because of its continual repurposing: the twin research method had made its fortune in the modern period.

Cinque, G.e., Bruciati, A. (2022). Herzmaschine: un cantiere fra eterotopia e distopia per una doppia archeologia. In E.[.a. Currà (a cura di), Stati generali del patrimonio industriale 2022 (pp. 4069-4084). Venezia : Marsilio.

Herzmaschine: un cantiere fra eterotopia e distopia per una doppia archeologia

Cinque, Giuseppina Enrica
Investigation
;
2022-01-01

Abstract

Nell’ultima decade dell’Ottocento l’immagine del Santuario tiburtino, con l’inserimento della Centrale idroelettrica, assume una veste raffrontabile con la distopia celebrata da Fritz Lang in Metropolis. Eppure, il palinsesto è meglio raffrontabile con le immagini assunte dal monumento nel corso della storia. Le sue connotazioni assumono, infatti, quelle di una tipica eterotopia, corrispondente a quanto postulato da Foucault: «spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano». L’insieme monumentale, oggi doppiamente archeologico, è coerente a entrambe le prospettive di indagine, sia per la sua metamorfica e stratificata avventura storica che per la sua continua rifunzionalizzazione: la duplice modalità di studio ne ha contraddistinto la fortuna già in età moderna, confermandone l’unicità e eccezionalità. During the last decade of the nineteenth century, the identity of the Temple of Hercules Victor with the inclusion of the hydroelectric power station acquired a coating comparable to the futuristic dystopian architecture that Fritz Lang featured in Metropolis. However, the program is more comparable to the images taken by the monument throughout history. In fact, its connotations assume those of a typical heterotopy, corresponding to what Foucault postulated, «sites that have the curious property of being in relation with all the other sites, but in such a way as to suspend, neutralize, or invert the set of relations that they designate, mirror, or reflect». The temple complex, now doubly archaeological, is indeed fully in line with both lines of approach, both because of its layers of history and the metamorphoses it has undergone, and because of its continual repurposing: the twin research method had made its fortune in the modern period.
2022
Settore ICAR/17 - DISEGNO
Italian
Rilevanza internazionale
Articolo scientifico in atti di convegno
Santuario di Ercole Vincitore; Brueghel
https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2971666/stati-generali-del-patrimonio-industriale-2022
Cinque, G.e., Bruciati, A. (2022). Herzmaschine: un cantiere fra eterotopia e distopia per una doppia archeologia. In E.[.a. Currà (a cura di), Stati generali del patrimonio industriale 2022 (pp. 4069-4084). Venezia : Marsilio.
Cinque, Ge; Bruciati, A
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