Nel fornire risposta ai “quesiti” l’autore dubita che la categoria dell’abuso del diritto possa assumere autonoma rilevanza sul piano giuridico formale, in quanto se c’è un diritto, non può esserci un suo abuso; ci saranno condizioni e modalità legittime di esercizio di quel diritto che, se non seguite, conducono il soggetto a violare quel determinato diritto con le conseguenze previste dall’ordinamento e sviluppa tale linea interpretativa. Insomma, secondo l’autore l’“abuso del diritto” è concetto, invece, che può acquistare valenza nel senso di stigmatizzare, a livello meramente descrittivo, situazioni in cui la regola iuris sia formulata in modo da consentire in concreto un utilizzo improprio rispetto alle sue finalità. In relazione poi al quesito relativo ad alcune pronunce della giurisprudenza in cui emergerebbe la categoria dell’ “abuso del diritto”, l’autore ritiene, coerentemente, che si tratti della violazione di determinate norme legali e le sentenze tendono a valorizzare i generali doveri di correttezza e buona fede e dall’altra il rispetto dei precisi limiti previsti dalla norma per l’esercizio dello specifico diritto.

Passalacqua, P. (2010). L’abuso del diritto. MASSIMARIO DI GIURISPRUDENZA DEL LAVORO, 2010(Supplemento n. 12), 52-55.

L’abuso del diritto

Passalacqua, P
2010

Abstract

Nel fornire risposta ai “quesiti” l’autore dubita che la categoria dell’abuso del diritto possa assumere autonoma rilevanza sul piano giuridico formale, in quanto se c’è un diritto, non può esserci un suo abuso; ci saranno condizioni e modalità legittime di esercizio di quel diritto che, se non seguite, conducono il soggetto a violare quel determinato diritto con le conseguenze previste dall’ordinamento e sviluppa tale linea interpretativa. Insomma, secondo l’autore l’“abuso del diritto” è concetto, invece, che può acquistare valenza nel senso di stigmatizzare, a livello meramente descrittivo, situazioni in cui la regola iuris sia formulata in modo da consentire in concreto un utilizzo improprio rispetto alle sue finalità. In relazione poi al quesito relativo ad alcune pronunce della giurisprudenza in cui emergerebbe la categoria dell’ “abuso del diritto”, l’autore ritiene, coerentemente, che si tratti della violazione di determinate norme legali e le sentenze tendono a valorizzare i generali doveri di correttezza e buona fede e dall’altra il rispetto dei precisi limiti previsti dalla norma per l’esercizio dello specifico diritto.
Pubblicato
Rilevanza nazionale
Articolo
Esperti anonimi
Settore IUS/07
Italian
Abuso del diritto; configurabilità; diritto del lavoro; certezza del diritto; doveri di buona fede e correttezza; congedi parentali; uso improprio; licenziamento; ricorso; decadenza dall'azione; rimedi.
Passalacqua, P. (2010). L’abuso del diritto. MASSIMARIO DI GIURISPRUDENZA DEL LAVORO, 2010(Supplemento n. 12), 52-55.
Passalacqua, P
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