The impact of modern technologies such as digital platforms and so-called social media and/or networks set up to develop personal relationships (social networks) and any other means of information exchange (media), has long been felt in the sphere of working relationships and in particular, in the industrial relations and trade union action, with effects destined in one way or another to influence the processes of formation and manifestation of the collective will. In the modern digital economy, the strike traditionally understood is confirmed, like the collective agreement, as the main tool for trade union action, but is transformed in its implementation modalities and there are also other forms of struggle, often very aggressive, to strengthen and intensify the confrontation. To exercise greater pressure against the employer counterpart, moreover, the promoters of the protests also involve users in the claims to bring damage to the image and reputation of the company. In hoping for a typing of new forms of conflict based on the use of the web and modern digital technologies as soon as possible, the theory of digital conflict is envisaged as a case of progressive and complex formation, both from an objective and subjective point of view. Within its different components, it is believed that it would be possible to distinguish the illegitimate behaviors to be penalized, from those lawful and guaranteed as rights, assuming that the limit of the digital conflict right pursuant to art. 40 of the Constitution. Freedom of enterprise and therefore prejudice to its productivity, both for abstention in the strict sense and for further forms of struggle to support it.

L’impatto delle moderne tecnologie come le piattaforme digitali e i c.d. social media e/o network, delle reti (network) costituite per sviluppare relazioni personali (social network) e di ogni altro mezzo di scambio di informazioni (media), si avverte da tempo anche nella sfera dei rapporti di lavoro ed in particolare, nell’ambito delle relazioni industriali e dell’azione sindacale, con effetti destinati in un modo o in un altro ad influenzare i processi di formazione e di manifestazione della volontà collettiva. Nella moderna economia digitale lo sciopero tradizionalmente inteso si conferma, al pari dello contratto collettivo, il principale strumento dell’azione sindacale, ma si trasforma nelle sue modalità attuative e vi si affiancano anche altre forme di lotta spesso molto aggressive per rafforzare ed inasprire lo scontro. Per esercitare una maggiore pressione nei confronti della controparte datoriale, inoltre, i promotori delle proteste coinvolgono nelle iniziative rivendicative anche agli utenti per arrecare un danno anche all’immagine ed alla reputazione dell’impresa. Nell’auspicare quanto prima una tipizzazione per via legislativa delle nuove forme di conflitto basate sull’utilizzo del web e delle moderne tecnologie digitali, si prospetta la teoria del conflitto digitale come fattispecie a formazione progressiva e complessa, sotto il profilo oggettivo e soggettivo. Nell’ambito delle sue differenti componenti si ritiene che sarebbe possibile distinguere i comportamenti illegittimi da sanzionare penalmente, da quelli leciti e garantiti come diritti, assumendo quale limite del diritto di conflitto digitale ex art. 40 Cost. la libertà d’impresa e dunque il pregiudizio alla sua produttività, tanto per l’astensione in senso stretto, quanto per le ulteriori forme di lotta di supporto a questa.

Sciotti, R. (2019). Realtà digitale e nuove dinamiche del conflitto collettivo. RIVISTA DEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI, 106(2-3), 273-306.

Realtà digitale e nuove dinamiche del conflitto collettivo

Sciotti, R
2019-01-01

Abstract

L’impatto delle moderne tecnologie come le piattaforme digitali e i c.d. social media e/o network, delle reti (network) costituite per sviluppare relazioni personali (social network) e di ogni altro mezzo di scambio di informazioni (media), si avverte da tempo anche nella sfera dei rapporti di lavoro ed in particolare, nell’ambito delle relazioni industriali e dell’azione sindacale, con effetti destinati in un modo o in un altro ad influenzare i processi di formazione e di manifestazione della volontà collettiva. Nella moderna economia digitale lo sciopero tradizionalmente inteso si conferma, al pari dello contratto collettivo, il principale strumento dell’azione sindacale, ma si trasforma nelle sue modalità attuative e vi si affiancano anche altre forme di lotta spesso molto aggressive per rafforzare ed inasprire lo scontro. Per esercitare una maggiore pressione nei confronti della controparte datoriale, inoltre, i promotori delle proteste coinvolgono nelle iniziative rivendicative anche agli utenti per arrecare un danno anche all’immagine ed alla reputazione dell’impresa. Nell’auspicare quanto prima una tipizzazione per via legislativa delle nuove forme di conflitto basate sull’utilizzo del web e delle moderne tecnologie digitali, si prospetta la teoria del conflitto digitale come fattispecie a formazione progressiva e complessa, sotto il profilo oggettivo e soggettivo. Nell’ambito delle sue differenti componenti si ritiene che sarebbe possibile distinguere i comportamenti illegittimi da sanzionare penalmente, da quelli leciti e garantiti come diritti, assumendo quale limite del diritto di conflitto digitale ex art. 40 Cost. la libertà d’impresa e dunque il pregiudizio alla sua produttività, tanto per l’astensione in senso stretto, quanto per le ulteriori forme di lotta di supporto a questa.
Pubblicato
Rilevanza nazionale
Articolo
Comitato scientifico
Settore IUS/07
Italian
The impact of modern technologies such as digital platforms and so-called social media and/or networks set up to develop personal relationships (social networks) and any other means of information exchange (media), has long been felt in the sphere of working relationships and in particular, in the industrial relations and trade union action, with effects destined in one way or another to influence the processes of formation and manifestation of the collective will. In the modern digital economy, the strike traditionally understood is confirmed, like the collective agreement, as the main tool for trade union action, but is transformed in its implementation modalities and there are also other forms of struggle, often very aggressive, to strengthen and intensify the confrontation. To exercise greater pressure against the employer counterpart, moreover, the promoters of the protests also involve users in the claims to bring damage to the image and reputation of the company. In hoping for a typing of new forms of conflict based on the use of the web and modern digital technologies as soon as possible, the theory of digital conflict is envisaged as a case of progressive and complex formation, both from an objective and subjective point of view. Within its different components, it is believed that it would be possible to distinguish the illegitimate behaviors to be penalized, from those lawful and guaranteed as rights, assuming that the limit of the digital conflict right pursuant to art. 40 of the Constitution. Freedom of enterprise and therefore prejudice to its productivity, both for abstention in the strict sense and for further forms of struggle to support it.
digital platforms; social networks; strike
piattaforme digitali; conflitto collettivo; azione sindacale
Sciotti, R. (2019). Realtà digitale e nuove dinamiche del conflitto collettivo. RIVISTA DEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI, 106(2-3), 273-306.
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