The thesis – entitled Placing of Financial Instruments Service – is concerned with the investment service as set out in Article 1, paragraph 5, letters c) and c-bis), legislative decree No. 58/1998. It is composed of three Chapters. The first Chapter is about the identification of the juridical definition of placing service. The research starts from the examination of the different types of financial instruments placing, with reference to the general rules of Anglo-Saxon countries first and after to the Italian legal system. In this respect, the placing of financial instruments without a firm commitment basis (letter c-bis), the placing of financial instruments on a firm commitment basis and the underwriting and placing of financial instruments (letter c) are distinguished. Instead, the configuration of a simple underwriting service is not possible. Considering the absence of a legislative definition, a central role in the identification is assigned to the concept of placing service in the general rules of the Consob (Italian National Commission for Listed Companies and the Stock Exchange), which the importance of the agreement between the issuer and the underwriter emerges from. The second part of the Chapter is concerned with the distinction between public and private placement, with particular attention to the hypothesis of the subsequent resale of securities which were previously underwritten by qualified investors and to the paradigm of the “chain placing”. The placing service is characterized, differently from other investment services, by the presence of two juridical relationships, one between the intermediary and the investor, and the other between the intermediary and the issuer. This concept is discussed at the beginning of the second Chapter that is dedicated to the relationship between the issuer and the intermediary. The lack of legislative regulations imposes a preliminary study of the American and international general rules. The research then examines the context of the Italian legal system, facing the problem of the contractual definition of the underwriting agreement. The analysis of the agreement in the sphere of different types of placing proves that, at the basis of a placing operation there is always a contractual relation, referable to the mandate contract. The Chapter ends with the analysis of the principal company operations (constitution of the Italian Joint Stock Company, capital increase and bond emission) at the basis of the placing of financial instruments and their impact on the underwriting agreement. The third Chapter is concerned with the different relationship between the financial intermediary and the client receiver of financial instruments, relationship which has a contractual nature. In particular, when placing is preceded by a preliminary underwriting, the relationship in exam assumes the form of a “Master Agreement”. Legislative rules concerning this relationship, such as the Article 23 decree No. 58/1998, the Article 37 of Italian “Intermediary Regulations” and the pertinent rules of conduct are then examined. Particular attention is given to the theme of conflicts of interests related to the placing service, in consideration of the specific position of the financial intermediary and the particular arrangements to manage these conflicts of interests. The theme of the remedies in case of violation by the financial intermediary of the investment services rules is dealt with examining the principal issues raised by the sentences of the Joint Session of the Italian Supreme Court in 2007, in the light of the specificities of the placing service. The final part of third Chapter deals with the rules applicable to public placement within certain limits to the profiles underwriters are concerned with: the obligation to publish the prospectus, the responsibility for the information given in the prospectus, and the responsibility of underwriters in case of systematic resale to retail investors of securities placed privately.

La tesi – intitolata Il servizio di collocamento degli strumenti finanziari – ha ad oggetto il servizio di investimento di cui all’art. 1, 5° comma, lett. c) e c-bis), t.u.f. Si compone di tre capitoli. Il capitolo primo si incentra sulla ricostruzione della nozione giuridica del servizio di collocamento. La ricostruzione prende avvio dall’esame delle differenti modalità di collocamento degli strumenti finanziari, con riferimento alla prassi dei paesi anglosassoni, prima, e all’ordinamento interno, poi. Al riguardo, si distinguono il “mero collocamento” (lett. c-bis), il collocamento con assunzione di garanzia e il collocamento con assunzione a fermo (lett. c). Viene invece negata la configurabilità di un servizio di “mera sottoscrizione”. Considerata l’assenza di una definizione legislativa, un ruolo centrale nella ricostruzione viene attribuito alla nozione di servizio di collocamento nella prassi applicativa della Consob. Da quest’ultima emerge la centralità dell’accordo tra emittente ed intermediario-collocatore. La seconda parte del capitolo è dedicata alla distinzione tra collocamento pubblico e collocamento riservato, con particolare attenzione all’ipotesi di successiva rivendita di strumenti finanziari inizialmente collocati presso investitori qualificati e alla fattispecie del c.d. “collocamento a catena”. In apertura del capitolo secondo si chiarisce che il servizio di collocamento si caratterizza, a differenza degli altri servizi di investimento, per la presenza di due relazioni giuridiche, l’una tra l’intermediario e l’investitore, e l’altra tra l’intermediario e l’emittente. All’esame di questa seconda relazione giuridica è dedicato il capitolo secondo. L’assenza di riferimenti normativi impone uno studio preliminare della prassi statunitense ed internazionale. Lo studio viene poi calato nel contesto dell’ordinamento italiano, affrontando il problema dell’inquadramento negoziale dell’accordo stipulato tra l’emittente e gli intermediari-collocatori. La valutazione dell’accordo alla luce delle diverse fattispecie di collocamento dimostra che, alla base di un’operazione di collocamento, vi è sempre una relazione negoziale riconducibile al contratto di mandato. Il capitolo si conclude considerando le principali operazioni societarie (la costituzione della s.p.a., l’aumento del capitale e l’emissione di obbligazioni) sottese al collocamento degli strumenti finanziari e la loro incidenza sull’accordo tra emittente ed intermediari-collocatori. Il capitolo terzo è dedicato al diverso rapporto tra l’intermediario-collocatore ed il cliente destinatario degli strumenti finanziari, rapporto del quale si rileva la necessaria natura contrattuale. In particolare, quando il servizio di collocamento è con assunzione a fermo, esso è ricondotto allo schema negoziale del “contratto quadro”. Si esamina poi la disciplina applicabile al rapporto in esame, a cominciare dagli artt. 23 t.u.f. e 37 reg. intermediari, nonché dalle regole di svolgimento del servizio. Una particolare attenzione è riservata al tema del conflitto di interessi nella prestazione del servizio di collocamento, in considerazione della specifica posizione dell’intermediario-collocatore e delle peculiari scelte di gestione degli stessi conflitti. Il tema dei rimedi in caso di violazione da parte dell’intermediario-collocatore della disciplina dei servizi di investimento è trattato esaminando le principali questioni toccate dalle sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione del 2007 alla luce delle specificità del servizio di collocamento. I due paragrafi conclusivi hanno ad oggetto la disciplina applicabile al collocamento rivolto al pubblico, limitatamente ai profili che interessano gli intermediari-collocatori. Si esaminano al riguardo l’obbligo di pubblicazione del prospetto informativo, la connessa responsabilità da prospetto, nonché la responsabilità degli intermediari-collocatori in caso di rivendita sistematica ad investitori non qualificati di strumenti finanziari oggetto di un iniziale collocamento riservato.

(2010). Servizio di collocamento degli strumenti finanziari.

Servizio di collocamento degli strumenti finanziari

ACCETTELLA, FRANCESCO
2010

Abstract

La tesi – intitolata Il servizio di collocamento degli strumenti finanziari – ha ad oggetto il servizio di investimento di cui all’art. 1, 5° comma, lett. c) e c-bis), t.u.f. Si compone di tre capitoli. Il capitolo primo si incentra sulla ricostruzione della nozione giuridica del servizio di collocamento. La ricostruzione prende avvio dall’esame delle differenti modalità di collocamento degli strumenti finanziari, con riferimento alla prassi dei paesi anglosassoni, prima, e all’ordinamento interno, poi. Al riguardo, si distinguono il “mero collocamento” (lett. c-bis), il collocamento con assunzione di garanzia e il collocamento con assunzione a fermo (lett. c). Viene invece negata la configurabilità di un servizio di “mera sottoscrizione”. Considerata l’assenza di una definizione legislativa, un ruolo centrale nella ricostruzione viene attribuito alla nozione di servizio di collocamento nella prassi applicativa della Consob. Da quest’ultima emerge la centralità dell’accordo tra emittente ed intermediario-collocatore. La seconda parte del capitolo è dedicata alla distinzione tra collocamento pubblico e collocamento riservato, con particolare attenzione all’ipotesi di successiva rivendita di strumenti finanziari inizialmente collocati presso investitori qualificati e alla fattispecie del c.d. “collocamento a catena”. In apertura del capitolo secondo si chiarisce che il servizio di collocamento si caratterizza, a differenza degli altri servizi di investimento, per la presenza di due relazioni giuridiche, l’una tra l’intermediario e l’investitore, e l’altra tra l’intermediario e l’emittente. All’esame di questa seconda relazione giuridica è dedicato il capitolo secondo. L’assenza di riferimenti normativi impone uno studio preliminare della prassi statunitense ed internazionale. Lo studio viene poi calato nel contesto dell’ordinamento italiano, affrontando il problema dell’inquadramento negoziale dell’accordo stipulato tra l’emittente e gli intermediari-collocatori. La valutazione dell’accordo alla luce delle diverse fattispecie di collocamento dimostra che, alla base di un’operazione di collocamento, vi è sempre una relazione negoziale riconducibile al contratto di mandato. Il capitolo si conclude considerando le principali operazioni societarie (la costituzione della s.p.a., l’aumento del capitale e l’emissione di obbligazioni) sottese al collocamento degli strumenti finanziari e la loro incidenza sull’accordo tra emittente ed intermediari-collocatori. Il capitolo terzo è dedicato al diverso rapporto tra l’intermediario-collocatore ed il cliente destinatario degli strumenti finanziari, rapporto del quale si rileva la necessaria natura contrattuale. In particolare, quando il servizio di collocamento è con assunzione a fermo, esso è ricondotto allo schema negoziale del “contratto quadro”. Si esamina poi la disciplina applicabile al rapporto in esame, a cominciare dagli artt. 23 t.u.f. e 37 reg. intermediari, nonché dalle regole di svolgimento del servizio. Una particolare attenzione è riservata al tema del conflitto di interessi nella prestazione del servizio di collocamento, in considerazione della specifica posizione dell’intermediario-collocatore e delle peculiari scelte di gestione degli stessi conflitti. Il tema dei rimedi in caso di violazione da parte dell’intermediario-collocatore della disciplina dei servizi di investimento è trattato esaminando le principali questioni toccate dalle sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione del 2007 alla luce delle specificità del servizio di collocamento. I due paragrafi conclusivi hanno ad oggetto la disciplina applicabile al collocamento rivolto al pubblico, limitatamente ai profili che interessano gli intermediari-collocatori. Si esaminano al riguardo l’obbligo di pubblicazione del prospetto informativo, la connessa responsabilità da prospetto, nonché la responsabilità degli intermediari-collocatori in caso di rivendita sistematica ad investitori non qualificati di strumenti finanziari oggetto di un iniziale collocamento riservato.
2010/2011
Diritto commerciale
22.
The thesis – entitled Placing of Financial Instruments Service – is concerned with the investment service as set out in Article 1, paragraph 5, letters c) and c-bis), legislative decree No. 58/1998. It is composed of three Chapters. The first Chapter is about the identification of the juridical definition of placing service. The research starts from the examination of the different types of financial instruments placing, with reference to the general rules of Anglo-Saxon countries first and after to the Italian legal system. In this respect, the placing of financial instruments without a firm commitment basis (letter c-bis), the placing of financial instruments on a firm commitment basis and the underwriting and placing of financial instruments (letter c) are distinguished. Instead, the configuration of a simple underwriting service is not possible. Considering the absence of a legislative definition, a central role in the identification is assigned to the concept of placing service in the general rules of the Consob (Italian National Commission for Listed Companies and the Stock Exchange), which the importance of the agreement between the issuer and the underwriter emerges from. The second part of the Chapter is concerned with the distinction between public and private placement, with particular attention to the hypothesis of the subsequent resale of securities which were previously underwritten by qualified investors and to the paradigm of the “chain placing”. The placing service is characterized, differently from other investment services, by the presence of two juridical relationships, one between the intermediary and the investor, and the other between the intermediary and the issuer. This concept is discussed at the beginning of the second Chapter that is dedicated to the relationship between the issuer and the intermediary. The lack of legislative regulations imposes a preliminary study of the American and international general rules. The research then examines the context of the Italian legal system, facing the problem of the contractual definition of the underwriting agreement. The analysis of the agreement in the sphere of different types of placing proves that, at the basis of a placing operation there is always a contractual relation, referable to the mandate contract. The Chapter ends with the analysis of the principal company operations (constitution of the Italian Joint Stock Company, capital increase and bond emission) at the basis of the placing of financial instruments and their impact on the underwriting agreement. The third Chapter is concerned with the different relationship between the financial intermediary and the client receiver of financial instruments, relationship which has a contractual nature. In particular, when placing is preceded by a preliminary underwriting, the relationship in exam assumes the form of a “Master Agreement”. Legislative rules concerning this relationship, such as the Article 23 decree No. 58/1998, the Article 37 of Italian “Intermediary Regulations” and the pertinent rules of conduct are then examined. Particular attention is given to the theme of conflicts of interests related to the placing service, in consideration of the specific position of the financial intermediary and the particular arrangements to manage these conflicts of interests. The theme of the remedies in case of violation by the financial intermediary of the investment services rules is dealt with examining the principal issues raised by the sentences of the Joint Session of the Italian Supreme Court in 2007, in the light of the specificities of the placing service. The final part of third Chapter deals with the rules applicable to public placement within certain limits to the profiles underwriters are concerned with: the obligation to publish the prospectus, the responsibility for the information given in the prospectus, and the responsibility of underwriters in case of systematic resale to retail investors of securities placed privately.
servizi di investimento; strumenti finanziari; collocamento; sottoscrizione; assunzione di garanzia; emittente
Settore IUS/05 - Diritto dell'Economia
Italian
Tesi di dottorato
(2010). Servizio di collocamento degli strumenti finanziari.
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