ABSTRACT The research concerns the training story of the ‘ancillary duties’ in the Roman locatio conductio. After an initial overview of the problem of ancillary contractual duties in the history of private law, necessary to define the usability of the dogmatic category in the study of ancient law, the examination of the Roman texts shows a process that can be divided into two main phases. The first coincides with the period from the contractual forms reported by Cato to the Servian jurisprudence, and certifies the use of express clauses relating to protection, conservation and assistance duties. The second phase begins with Labeo and shows the jurists’ commitment to recognize the existence of implicit duties in the nature of the contract: a system which, after an initial ius controversum, is fixed with the elaboration of the main exponents of the Severian jurisprudence. It also consists of 448 pages and consists of seven chapters, final considerations, authors’ index and sources’ index. A first understanding is specifically dedicated to the structure of the contract in the Roman context and to the civil doctrine on ancillary duties. A second chapter, on the other hand, focuses on the discipline emerging from the Catonian forms and from the attestations of the Varro’s de rustica with an extension to the jurisprudential sources of the classical era relating to the homologous duties derived from the work of Varro. A third chapter is then intended to evaluate the results emerging from the works of the Servian school during the republic. From the fourth chapter, instead, the analysis of Labeonian innovation and of the thought enucleated by the jurist Mela contemporary of Labeo begins. And we proceed with the analysis of the thought expressed by the jurists belonging to the Proculian and Sabinian school during the principality, who are confronted with different points of view, to which the fifth chapter is dedicated; up to the arrangement made with the jurists Paul and Ulpian to whom the analysis of the sixth chapter is intended. Finally, in the seventh chapter, the dogmatic foundation of the ‘ancillary duties’ that emerged in the contract of locatio conductio is reconstructed as attested in the Roman experience: it is articulated by the conventio of the parties present in the sources of the Republican era up to the relevance of the bona fides recurring to with regard to the jurisprudential elaboration of the Severian era.

ABSTRACT La ricerca ha ad oggetto la vicenda formativa dei ‘doveri accessori’ nella locatio conductio romana. Dopo un primo inquadramento del problema dei doveri contrattuali accessori nella storia del diritto privato, necessario per definire l’utilizzabilità della categoria dogmatica nello studio del diritto antico, l’esame dei testi romani mostra un processo distinguibile in due fasi principali. La prima coincide con il periodo che va dai formulari contrattuali riportati da Catone sino alla giurisprudenza serviana, e attesta il ricorso a clausole espresse relative a doveri di protezione, di conservazione e di assistenza. La seconda fase inizia con Labeone e mostra l’impegno dei giuristi a riconoscere l’esistenza di doveri impliciti nella natura del contratto: un sistema che, dopo un iniziale ius controversum, si fissa con l’elaborazione dei principali esponenti della giurisprudenza severiana. Essa inoltre consta di 448 pagine e si compone di sette capitoli, di considerazioni finali, di indice degli autori e di indice delle fonti. Un primo capito specificamente è dedicato alla struttura del contratto in ambito romano e alla dottrina civilistica sui doveri accessori. Un secondo capitolo invece è incentrato sulla disciplina emergente dai formulari catoniani e dalle attestazioni del de re rustica di Varrone con un’estensione alle fonti giurisprudenziali di epoca classica relative agli omologhi doveri ricavati dall’opera varroniana. Un terzo capitolo poi è destinato alla valutazione delle risultanze emergenti dalle opere della scuola serviana durante la repubblica. Dal quarto capitolo invece inizia l’analisi dell’innovazione labeoniana e del pensiero enucleato dal giurista Mela contemporaneo di Labeone. E si procede con l’analisi del pensiero espresso dai giuristi appartenenti alla scuola proculiana e sabiniana durante il principato, i quali si confrontano con diversi punti di vista, cui è dedicato il quinto capitolo; fino ad arrivare alla sistemazione intervenuta con i giuristi Paolo ed Ulpiano alla quale è destinata l’analisi del sesto capitolo. Infine nel settimo capitolo si ricostruisce il fondamento dogmatico dei ‘doveri accessori’ emersi nel contratto di locatio conductio quale attestato nell’esperienza romana: esso si articola dalla conventio delle parti presente nelle fonti di epoca repubblicana fino ad arrivare alla rilevanza della bona fides ricorrente a proposito dell'elaborazione giurisprudenziale di epoca severiana.

Mancinetti, G. (2017). L'emersione dei doveri "accessori" nella 'locatio conductio'. CEDAM.

L'emersione dei doveri "accessori" nella 'locatio conductio'

Mancinetti, G
2017

Abstract

ABSTRACT La ricerca ha ad oggetto la vicenda formativa dei ‘doveri accessori’ nella locatio conductio romana. Dopo un primo inquadramento del problema dei doveri contrattuali accessori nella storia del diritto privato, necessario per definire l’utilizzabilità della categoria dogmatica nello studio del diritto antico, l’esame dei testi romani mostra un processo distinguibile in due fasi principali. La prima coincide con il periodo che va dai formulari contrattuali riportati da Catone sino alla giurisprudenza serviana, e attesta il ricorso a clausole espresse relative a doveri di protezione, di conservazione e di assistenza. La seconda fase inizia con Labeone e mostra l’impegno dei giuristi a riconoscere l’esistenza di doveri impliciti nella natura del contratto: un sistema che, dopo un iniziale ius controversum, si fissa con l’elaborazione dei principali esponenti della giurisprudenza severiana. Essa inoltre consta di 448 pagine e si compone di sette capitoli, di considerazioni finali, di indice degli autori e di indice delle fonti. Un primo capito specificamente è dedicato alla struttura del contratto in ambito romano e alla dottrina civilistica sui doveri accessori. Un secondo capitolo invece è incentrato sulla disciplina emergente dai formulari catoniani e dalle attestazioni del de re rustica di Varrone con un’estensione alle fonti giurisprudenziali di epoca classica relative agli omologhi doveri ricavati dall’opera varroniana. Un terzo capitolo poi è destinato alla valutazione delle risultanze emergenti dalle opere della scuola serviana durante la repubblica. Dal quarto capitolo invece inizia l’analisi dell’innovazione labeoniana e del pensiero enucleato dal giurista Mela contemporaneo di Labeone. E si procede con l’analisi del pensiero espresso dai giuristi appartenenti alla scuola proculiana e sabiniana durante il principato, i quali si confrontano con diversi punti di vista, cui è dedicato il quinto capitolo; fino ad arrivare alla sistemazione intervenuta con i giuristi Paolo ed Ulpiano alla quale è destinata l’analisi del sesto capitolo. Infine nel settimo capitolo si ricostruisce il fondamento dogmatico dei ‘doveri accessori’ emersi nel contratto di locatio conductio quale attestato nell’esperienza romana: esso si articola dalla conventio delle parti presente nelle fonti di epoca repubblicana fino ad arrivare alla rilevanza della bona fides ricorrente a proposito dell'elaborazione giurisprudenziale di epoca severiana.
Settore IUS/18 - Diritto Romano e Diritti dell'Antichita'
Italian
Rilevanza internazionale
Monografia
ABSTRACT The research concerns the training story of the ‘ancillary duties’ in the Roman locatio conductio. After an initial overview of the problem of ancillary contractual duties in the history of private law, necessary to define the usability of the dogmatic category in the study of ancient law, the examination of the Roman texts shows a process that can be divided into two main phases. The first coincides with the period from the contractual forms reported by Cato to the Servian jurisprudence, and certifies the use of express clauses relating to protection, conservation and assistance duties. The second phase begins with Labeo and shows the jurists’ commitment to recognize the existence of implicit duties in the nature of the contract: a system which, after an initial ius controversum, is fixed with the elaboration of the main exponents of the Severian jurisprudence. It also consists of 448 pages and consists of seven chapters, final considerations, authors’ index and sources’ index. A first understanding is specifically dedicated to the structure of the contract in the Roman context and to the civil doctrine on ancillary duties. A second chapter, on the other hand, focuses on the discipline emerging from the Catonian forms and from the attestations of the Varro’s de rustica with an extension to the jurisprudential sources of the classical era relating to the homologous duties derived from the work of Varro. A third chapter is then intended to evaluate the results emerging from the works of the Servian school during the republic. From the fourth chapter, instead, the analysis of Labeonian innovation and of the thought enucleated by the jurist Mela contemporary of Labeo begins. And we proceed with the analysis of the thought expressed by the jurists belonging to the Proculian and Sabinian school during the principality, who are confronted with different points of view, to which the fifth chapter is dedicated; up to the arrangement made with the jurists Paul and Ulpian to whom the analysis of the sixth chapter is intended. Finally, in the seventh chapter, the dogmatic foundation of the ‘ancillary duties’ that emerged in the contract of locatio conductio is reconstructed as attested in the Roman experience: it is articulated by the conventio of the parties present in the sources of the Republican era up to the relevance of the bona fides recurring to with regard to the jurisprudential elaboration of the Severian era.
Keywords: locatio conductio; ancillary duties; protection duties; conservation duties; assistance duties; express clauses; implicit duties; Cato and Varro; Servian jurisprudence; Proculian and Sabinian jurists; ius controversum; Severian jurisprudence; conventio of the parties; bona fides
Parole-chiave: locatio conductio; doveri accessori; doveri di protezione; doveri di conservazione; doveri di assistenza; clausole espresse; doveri impliciti; Catone e Varrone; giurisprudenza serviana; giuristi proculiani e sabiniani; ius controversum; giurisprudenza severiana; conventio delle parti; bona fides
Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Collana delle pubblicazioni della facoltà di giurisprudenza. Dipartimenti di Diritto Privato e di Diritto Pubblico. 3. serie; 1
Mancinetti, G. (2017). L'emersione dei doveri "accessori" nella 'locatio conductio'. CEDAM.
Monografia
Mancinetti, G
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