Recent statistical surveys show a lower level of skills for Italian students compared to European and Asian ones, in addition to problems related with youngsters’ unemployment. Starting from this point, the essay reports the renewed awareness concerning the work-linked training as part of education. In fact, in both the Jobs Act and the Italian reform of the educational system, l. n. 107/2015, the problem of youth unemployment has been addressed with rules related not only to employment but also to training programmes “on the job”. After examining the institutes of school-work alternation, apprenticeships, internship and stage, the essay highlights how these juridical institutes help reducing the gap between the competences promoted in training courses and those required in the job environment. The so-called dual-training systems (learning and working), currently employed in some Member States such as Germany, Austria and Luxembourg (duale Ausbildung), may in fact prove very valuable for companies. These tools incentivise the development of skills and expertise capable of addressing the needs, present and future, of an ever evolving production system. Finally, in the essay is stated how this system can’t succeed if some conditions are not met. For example a solid production environment which responds to high qualitative standards, guaranteed by a process in which school and enterprise are partners, sharing responsibility for the students’ education and training, is required.

Recenti indagini mostrano un livello di competenze degli studenti italiani al di sotto della media europea e dei paesi asiatici, a cui si aggiungono evidenti problemi di disoccupazione giovanile. Sulla base di tali risultati, nel saggio si segnala la rinnovata coscienza dell’utilità educativa, formativa e occupazionale delle esperienze di alternanza scuola-lavoro, tirocinio e apprendistato. Infatti, sia nel Jobs Act, sia nella riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, nota come “La Buona Scuola”, legge n. 107/2015, il problema della disoccupazione giovanile è stato affrontato con norme che riguardano non solo il lavoro, ma anche percorsi formativi on the job. Esaminati gli istituti giuridici dell’alternanza scuola-lavoro, dell’apprendistato, dei tirocini formativi e degli stage, nel saggio si evidenza come questi istituti giuridici aiutino a ridurre il mismatch tra competenze promosse nei percorsi formativi e quelle richieste dal mercato del lavoro. I sistemi cosiddetti di dual training (doppia formazione, ossia alternanza scuola-lavoro), attualmente utilizzati in alcuni Stati membri come la Germania, l’Austria o il Lussemburgo (duale Ausbildung) possono infatti rivelarsi preziosi per le imprese. Tali strumenti favoriscono lo sviluppo di competenze e professionalità in grado di rispondere ai bisogni, attuali e futuri, del sistema produttivo, sempre in rapida evoluzione. Nel saggio non manca però di essere sottolineato come l’affermazione del metodo dell’alternanza formativa non possa avere successo se non vengono favorite le condizioni affinché ciò avvenga: in primis un tessuto produttivo solido che risponda a standard qualitativi elevati, garantiti da un processo nel quale la scuola e l’impresa siano partner, entrambe responsabili della educazione e formazione dello studente.

D'Andrea, A. (2017). Mercato del lavoro, competenze e training on the job. RIVISTA SCUOLA IAD. MODELLI, POLITICHE R&T(n. 13/14), 1-13.

Mercato del lavoro, competenze e training on the job

D'ANDREA ANTONELLA
2017-12

Abstract

Recenti indagini mostrano un livello di competenze degli studenti italiani al di sotto della media europea e dei paesi asiatici, a cui si aggiungono evidenti problemi di disoccupazione giovanile. Sulla base di tali risultati, nel saggio si segnala la rinnovata coscienza dell’utilità educativa, formativa e occupazionale delle esperienze di alternanza scuola-lavoro, tirocinio e apprendistato. Infatti, sia nel Jobs Act, sia nella riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, nota come “La Buona Scuola”, legge n. 107/2015, il problema della disoccupazione giovanile è stato affrontato con norme che riguardano non solo il lavoro, ma anche percorsi formativi on the job. Esaminati gli istituti giuridici dell’alternanza scuola-lavoro, dell’apprendistato, dei tirocini formativi e degli stage, nel saggio si evidenza come questi istituti giuridici aiutino a ridurre il mismatch tra competenze promosse nei percorsi formativi e quelle richieste dal mercato del lavoro. I sistemi cosiddetti di dual training (doppia formazione, ossia alternanza scuola-lavoro), attualmente utilizzati in alcuni Stati membri come la Germania, l’Austria o il Lussemburgo (duale Ausbildung) possono infatti rivelarsi preziosi per le imprese. Tali strumenti favoriscono lo sviluppo di competenze e professionalità in grado di rispondere ai bisogni, attuali e futuri, del sistema produttivo, sempre in rapida evoluzione. Nel saggio non manca però di essere sottolineato come l’affermazione del metodo dell’alternanza formativa non possa avere successo se non vengono favorite le condizioni affinché ciò avvenga: in primis un tessuto produttivo solido che risponda a standard qualitativi elevati, garantiti da un processo nel quale la scuola e l’impresa siano partner, entrambe responsabili della educazione e formazione dello studente.
Pubblicato
Rilevanza nazionale
Articolo
Comitato scientifico
Settore IUS/07 - Diritto del Lavoro
Italian
Recent statistical surveys show a lower level of skills for Italian students compared to European and Asian ones, in addition to problems related with youngsters’ unemployment. Starting from this point, the essay reports the renewed awareness concerning the work-linked training as part of education. In fact, in both the Jobs Act and the Italian reform of the educational system, l. n. 107/2015, the problem of youth unemployment has been addressed with rules related not only to employment but also to training programmes “on the job”. After examining the institutes of school-work alternation, apprenticeships, internship and stage, the essay highlights how these juridical institutes help reducing the gap between the competences promoted in training courses and those required in the job environment. The so-called dual-training systems (learning and working), currently employed in some Member States such as Germany, Austria and Luxembourg (duale Ausbildung), may in fact prove very valuable for companies. These tools incentivise the development of skills and expertise capable of addressing the needs, present and future, of an ever evolving production system. Finally, in the essay is stated how this system can’t succeed if some conditions are not met. For example a solid production environment which responds to high qualitative standards, guaranteed by a process in which school and enterprise are partners, sharing responsibility for the students’ education and training, is required.
Training on the job; employability; stage; apprenticeship contract.
Alternanza scuola-lavoro; mercato del lavoro; competenze; apprendistato; tirocinio.
http://rivista.scuolaiad.it/
D'Andrea, A. (2017). Mercato del lavoro, competenze e training on the job. RIVISTA SCUOLA IAD. MODELLI, POLITICHE R&T(n. 13/14), 1-13.
D'Andrea, A
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