Fishing enterprises were not directly mentioned in the Italian Civil Code of 1942, which disciplines agriculural and commercila activities. When it was enacted, sea fishing was relevant in the economic system, but it was considered as belonging to the category of commerciale activities because of the use of ships and of the tradition of shipping. Enterprises of acquaculture, legally recognized in 1992and qualified as agricultural activities, ance the introduction of a specific discipline for fishing companies in 2001 - modified in 2004 and 2012 - confirm the assimilation of fishing to agricolture, just like in European Union law. This stusy aims at defining the terms of the relations between fishing, aquaculture and agriculture, their common grounds and specific identities. It also takes a look at the activities connected to fishing and agriculture, which according to the law integrate the productive cycle, and therefore acquire the discipline instead of respecting the regulations that are coherent with the nature of the activity that is carried out, which mostly is commercial i.e. fishing tourism, commercialization of products and valorization and promotion of the environment. We will also extend our attention to young entrepreneurs who actively work with biological methods and therefore under specific legal regulations. Placing fishing enterprises under agricultural and commercial activities is of great importance in relation to their position in the market place. Concluding, recent discipline invites us to study the characterestics, the specificity and the role of fishing and aquaculture more in detail, and furthermore to consider the destination agro food and the need to respect the rules that follow.

Le imprese che esercitano la pesca non hanno ricevuto menzione diretta nel codice civile del 1942 che disciplinava attività agricole ed attività commerciali, ed all'epoca della emanazione del codice la pesca marittima ì, rilevante nel sistema economico, era considerata appartenente alla categoria delle attività commerciali in ragione dell'uso della nave e della tradizione della navigazione. Un riconoscimento normativo delle imprese di acquacoltura, nel 1992 qualificate agricole, e l'introduzione di una disciplina specifica dell'imprenditore ittico con norme del 2001 - modificate nel 2004 e nel 2012 - hanno sancito l'assimilazione della pesca all'agricoltura, come del resto avviene nel diritto dell'Unione Europea. La ricerca mira a chiarire i termini del rapporto di pesca ed acquacoltura con l'agricoltura, tra momenti comuni e specificità; essa riguarda anche le attività "connesse" a pesca ed acquacoltura - che per legge possono integrarne il ciclo produttivo acquisendone la disciplina invece di rispettare quella coerente con la loro specifica natura (per lo più commerciale) - di pescaturismo, ittiturismo, commercializzazione dei prodotti e valorizzazione dell'ambiente estendendo l'attenzione imprese partecipate da giovani, attive con metodo biologico, vincolate a regole precise di rispetto della legalità. La collocazione dell'impresa ittica tra quelle agricole e quelle commerciali ha rilievo importante ai fini della presenza nel mercato; infine la disciplina recente invita ad approfondire le caratteristiche, la specificità ed il ruolo di pesca ed acquacoltura anche sotto il profilo della destinazione agroalimentare e dell'esigenza di rispetto delle regole che conseguono.

Masi, P. (2016). Impresa ittica e attività connesse. DIRITTO AGROALIMENTARE(3), 415-429.

Impresa ittica e attività connesse

MASI, PIETRO
2016

Abstract

Le imprese che esercitano la pesca non hanno ricevuto menzione diretta nel codice civile del 1942 che disciplinava attività agricole ed attività commerciali, ed all'epoca della emanazione del codice la pesca marittima ì, rilevante nel sistema economico, era considerata appartenente alla categoria delle attività commerciali in ragione dell'uso della nave e della tradizione della navigazione. Un riconoscimento normativo delle imprese di acquacoltura, nel 1992 qualificate agricole, e l'introduzione di una disciplina specifica dell'imprenditore ittico con norme del 2001 - modificate nel 2004 e nel 2012 - hanno sancito l'assimilazione della pesca all'agricoltura, come del resto avviene nel diritto dell'Unione Europea. La ricerca mira a chiarire i termini del rapporto di pesca ed acquacoltura con l'agricoltura, tra momenti comuni e specificità; essa riguarda anche le attività "connesse" a pesca ed acquacoltura - che per legge possono integrarne il ciclo produttivo acquisendone la disciplina invece di rispettare quella coerente con la loro specifica natura (per lo più commerciale) - di pescaturismo, ittiturismo, commercializzazione dei prodotti e valorizzazione dell'ambiente estendendo l'attenzione imprese partecipate da giovani, attive con metodo biologico, vincolate a regole precise di rispetto della legalità. La collocazione dell'impresa ittica tra quelle agricole e quelle commerciali ha rilievo importante ai fini della presenza nel mercato; infine la disciplina recente invita ad approfondire le caratteristiche, la specificità ed il ruolo di pesca ed acquacoltura anche sotto il profilo della destinazione agroalimentare e dell'esigenza di rispetto delle regole che conseguono.
Pubblicato
Rilevanza nazionale
Articolo
Sì, ma tipo non specificato
Settore IUS/03 - Diritto Agrario
Italian
Fishing enterprises were not directly mentioned in the Italian Civil Code of 1942, which disciplines agriculural and commercila activities. When it was enacted, sea fishing was relevant in the economic system, but it was considered as belonging to the category of commerciale activities because of the use of ships and of the tradition of shipping. Enterprises of acquaculture, legally recognized in 1992and qualified as agricultural activities, ance the introduction of a specific discipline for fishing companies in 2001 - modified in 2004 and 2012 - confirm the assimilation of fishing to agricolture, just like in European Union law. This stusy aims at defining the terms of the relations between fishing, aquaculture and agriculture, their common grounds and specific identities. It also takes a look at the activities connected to fishing and agriculture, which according to the law integrate the productive cycle, and therefore acquire the discipline instead of respecting the regulations that are coherent with the nature of the activity that is carried out, which mostly is commercial i.e. fishing tourism, commercialization of products and valorization and promotion of the environment. We will also extend our attention to young entrepreneurs who actively work with biological methods and therefore under specific legal regulations. Placing fishing enterprises under agricultural and commercial activities is of great importance in relation to their position in the market place. Concluding, recent discipline invites us to study the characterestics, the specificity and the role of fishing and aquaculture more in detail, and furthermore to consider the destination agro food and the need to respect the rules that follow.
Masi, P. (2016). Impresa ittica e attività connesse. DIRITTO AGROALIMENTARE(3), 415-429.
Masi, P
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2108/171439
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