L’erede apparente si può configurare come il soggetto che, in base a circostanze oggettive e soggettive, sembri erede di fronte a chiunque, inclusi tanto l’erede vero quanto i terzi. Per poter fondare l’apparenza ereditaria, le circostanze obiettive richiedono un titolo, sia pure meramente apparente: ad es. un testamento nullo o un rapporto di parentela. Rispetto all’erede apparente, la differenza tra la posizione dell’erede vero e la posizione dei terzi parrebbe rilevare solo per specifici effetti, puntualmente previsti e disciplinati dalle norme: ad esempio, l’acquisto a non domino. Non pare invece persuasivo ricostruire la figura dell’erede apparente considerandolo soltanto nel suo rapporto con i terzi. L’erede apparente può essere possessore, oppure no. Può essere di buona, o di mala fede: rimane sempre erede apparente. Laddove la legge non detti discipline differenti, la posizione dell’erede apparente dovrà essere considerata in maniera unitaria, sia nei confronti dell’erede vero, sia nei confronti dei terzi. Così, l’erede apparente può essere tenuto responsabile ex art. 2043 c.c. nei confronti sia dell’erede vero, sia dei terzi.
Farace, D. (2015). Riflessioni in tema di erede apparente. DIRITTO DELLE SUCCESSIONI E DELLA FAMIGLIA(3), 840-852.
Riflessioni in tema di erede apparente
FARACE DARIO
2015-01-01
Abstract
L’erede apparente si può configurare come il soggetto che, in base a circostanze oggettive e soggettive, sembri erede di fronte a chiunque, inclusi tanto l’erede vero quanto i terzi. Per poter fondare l’apparenza ereditaria, le circostanze obiettive richiedono un titolo, sia pure meramente apparente: ad es. un testamento nullo o un rapporto di parentela. Rispetto all’erede apparente, la differenza tra la posizione dell’erede vero e la posizione dei terzi parrebbe rilevare solo per specifici effetti, puntualmente previsti e disciplinati dalle norme: ad esempio, l’acquisto a non domino. Non pare invece persuasivo ricostruire la figura dell’erede apparente considerandolo soltanto nel suo rapporto con i terzi. L’erede apparente può essere possessore, oppure no. Può essere di buona, o di mala fede: rimane sempre erede apparente. Laddove la legge non detti discipline differenti, la posizione dell’erede apparente dovrà essere considerata in maniera unitaria, sia nei confronti dell’erede vero, sia nei confronti dei terzi. Così, l’erede apparente può essere tenuto responsabile ex art. 2043 c.c. nei confronti sia dell’erede vero, sia dei terzi.| File | Dimensione | Formato | |
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