L’articolo analizza il lavoro teorico di Stanisław Wyspiański sull’Amleto di William Shakespeare. Wyspiański impiega l’analisi della tragedia shakespeariana per impostare un suo personale discorso sul teatro come strumento, per l’attore e per lo spettatore, per arrivare alla consapevolezza di sé, alla propria verità interiore attraverso la verità del dramma che si svolge sulla scena; definisce inoltre il nuovo ruolo dell’attore, per guidarlo in quello che è il “labirinto chiamato teatro”, allegoria di un cammino di ricerca difficile ma possibile. Amleto infatti, per Wyspiański, è metafora del cammino di consapevolezza, è verità che man mano si rivela e cresce con il divenire del dramma. L’attore che impersona questo personaggio diviene maestro di conoscenza, svelando allo spettatore la verità del dramma in una catarsi rivelatrice ed assoluta anche se effimera, perché legata al tempo della rappresentazione che è rito di passaggio, attesa di redenzione. Se Wagner e Mickiewicz ritenevano che l’opera d’arte totale potesse rivelare una verità assoluta, la concezione del teatro di Wyspiański è figlia dei turbamenti e della crisi degli inizi del Novecento, e si inserisce a pieno titolo nella grande stagione delle avanguardie teatrali alla ricerca di nuovi linguaggi, di nuovi orizzonti.

Ciccarini, M. (2013). ”La prodigiosa consapevolezza”: Hamlet di Stanisław Wyspiański. In Avanguardie e tradizioni nel XX e XXI secolo. Accademia polacca delle scienze - Biblioteca e centro di studi a Roma.

”La prodigiosa consapevolezza”: Hamlet di Stanisław Wyspiański

CICCARINI, MARINA
2013

Abstract

L’articolo analizza il lavoro teorico di Stanisław Wyspiański sull’Amleto di William Shakespeare. Wyspiański impiega l’analisi della tragedia shakespeariana per impostare un suo personale discorso sul teatro come strumento, per l’attore e per lo spettatore, per arrivare alla consapevolezza di sé, alla propria verità interiore attraverso la verità del dramma che si svolge sulla scena; definisce inoltre il nuovo ruolo dell’attore, per guidarlo in quello che è il “labirinto chiamato teatro”, allegoria di un cammino di ricerca difficile ma possibile. Amleto infatti, per Wyspiański, è metafora del cammino di consapevolezza, è verità che man mano si rivela e cresce con il divenire del dramma. L’attore che impersona questo personaggio diviene maestro di conoscenza, svelando allo spettatore la verità del dramma in una catarsi rivelatrice ed assoluta anche se effimera, perché legata al tempo della rappresentazione che è rito di passaggio, attesa di redenzione. Se Wagner e Mickiewicz ritenevano che l’opera d’arte totale potesse rivelare una verità assoluta, la concezione del teatro di Wyspiański è figlia dei turbamenti e della crisi degli inizi del Novecento, e si inserisce a pieno titolo nella grande stagione delle avanguardie teatrali alla ricerca di nuovi linguaggi, di nuovi orizzonti.
Settore L-LIN/21 - Slavistica
Italian
Rilevanza internazionale
Articolo scientifico in atti di convegno
Ciccarini, M. (2013). ”La prodigiosa consapevolezza”: Hamlet di Stanisław Wyspiański. In Avanguardie e tradizioni nel XX e XXI secolo. Accademia polacca delle scienze - Biblioteca e centro di studi a Roma.
Ciccarini, M
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