Since a lot of decades the study of the so called “prospective intent”, and it’s guide-lines of distinction from the so called “aware negligence”, has represented one of the much-discussed an controversial matter in the contemporary criminal law dogmatics. The most important feature of this work has been to distinguish the analysis of the point under discussion, parting the dogmatics dimension from the precise words that, in the laws in force, regulate the subjective fact of the offence. The result we got is to recognize that the “prospective intent” is perfectly lawfull from the theoretical point of view, but it’s hardly harmonizeble with the general principles of the criminal code and of the constitutional legal system, as the strict principle of legality, and the division of the powers of the State; in particular if the concept is taken as “acceptance of the risk of the not intentional event”. Moving from this specification, in the prospective of constitutional guarantees and of correct commisuration of the punishment to the disvalue of the action, even under the profile of the subjective fact, I’s to prefer the exclusive application of the “aware negligence” as soon as he legislator will decide to specify expressly the contents of the “prospective intent” or to introduce a third type of culpability, seeking inspiration from the model of the recklessness of Anglo-American legal experience.

Lo studio del dolo eventuale o indiretto, e dei suoi criteri di distinzione dalla colpa con previsione dell’evento rappresenta oramai da molteplici decenni uno dei punti più controversi e dibattuti nella dogmatica giuridico-penale dell’età contemporanea. La caratteristica maggiormente saliente del presente lavoro è consistita nell’analizzare la tematica tenendo distinta la dimensione dommatica dal dato testuale che, nel vigente diritto positivo, caratterizza la disciplina dell’elemento soggettivo del reato. Il risultato cui si è pervenuti è il riconoscimento di come il dolo eventuale, pur essendo una categoria concettuale che ha una piena legittimità in ambito teorico e dommatico, si presenti, soprattutto se accolto come “accettazione del rischio dell’evento non voluto dall’agente”, difficilmente armonizzabile con i principi generali del codice penale e dell’ordinamento costituzionale quali il principio di stretta legalità e di divisione dei poteri dello Stato. Partendo da tale dato, ed in un ottica orientata al garantismo e alla corretta proporzione della pena al disvalore della condotta, anche sotto il profilo dell’elemento soggettivo, si ritiene preferibile fare ricorso all’esclusiva applicazione della colpa cosciente sino a quando il Legislatore non vorrà disciplinare espressamente il dolo eventuale, o introdurre un terzo tipo di colpevolezza ispirato al modello della recklessness anglo-americana.

Silvestre, P. (2010). Dolo eventuale e colpa con previsione: l'evoluzione storico dottrinale del dolo eventuale tra dommatica e diritto positivo.

Dolo eventuale e colpa con previsione: l'evoluzione storico dottrinale del dolo eventuale tra dommatica e diritto positivo

SILVESTRE, PASQUALINO
2010-07-14

Abstract

Lo studio del dolo eventuale o indiretto, e dei suoi criteri di distinzione dalla colpa con previsione dell’evento rappresenta oramai da molteplici decenni uno dei punti più controversi e dibattuti nella dogmatica giuridico-penale dell’età contemporanea. La caratteristica maggiormente saliente del presente lavoro è consistita nell’analizzare la tematica tenendo distinta la dimensione dommatica dal dato testuale che, nel vigente diritto positivo, caratterizza la disciplina dell’elemento soggettivo del reato. Il risultato cui si è pervenuti è il riconoscimento di come il dolo eventuale, pur essendo una categoria concettuale che ha una piena legittimità in ambito teorico e dommatico, si presenti, soprattutto se accolto come “accettazione del rischio dell’evento non voluto dall’agente”, difficilmente armonizzabile con i principi generali del codice penale e dell’ordinamento costituzionale quali il principio di stretta legalità e di divisione dei poteri dello Stato. Partendo da tale dato, ed in un ottica orientata al garantismo e alla corretta proporzione della pena al disvalore della condotta, anche sotto il profilo dell’elemento soggettivo, si ritiene preferibile fare ricorso all’esclusiva applicazione della colpa cosciente sino a quando il Legislatore non vorrà disciplinare espressamente il dolo eventuale, o introdurre un terzo tipo di colpevolezza ispirato al modello della recklessness anglo-americana.
A.A. 2009/2010
Diritto penale
22.
Since a lot of decades the study of the so called “prospective intent”, and it’s guide-lines of distinction from the so called “aware negligence”, has represented one of the much-discussed an controversial matter in the contemporary criminal law dogmatics. The most important feature of this work has been to distinguish the analysis of the point under discussion, parting the dogmatics dimension from the precise words that, in the laws in force, regulate the subjective fact of the offence. The result we got is to recognize that the “prospective intent” is perfectly lawfull from the theoretical point of view, but it’s hardly harmonizeble with the general principles of the criminal code and of the constitutional legal system, as the strict principle of legality, and the division of the powers of the State; in particular if the concept is taken as “acceptance of the risk of the not intentional event”. Moving from this specification, in the prospective of constitutional guarantees and of correct commisuration of the punishment to the disvalue of the action, even under the profile of the subjective fact, I’s to prefer the exclusive application of the “aware negligence” as soon as he legislator will decide to specify expressly the contents of the “prospective intent” or to introduce a third type of culpability, seeking inspiration from the model of the recklessness of Anglo-American legal experience.
dolo eventuale; dommatica; incompatibilità; diritto positivo vigente
Settore IUS/17 - Diritto Penale
Italian
Tesi di dottorato
Silvestre, P. (2010). Dolo eventuale e colpa con previsione: l'evoluzione storico dottrinale del dolo eventuale tra dommatica e diritto positivo.
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