Recentemente numerosi studi clinici ed epidemiologici hanno riportato i benefici dell’esercizio fisico nella prevenzione e nel trattamento di diverse patologie croniche. L’attività fisica regolare è sempre più frequentemente proposta come supporto ai trattamenti farmacologici convenzionali (terapia complementare). L’incremento di attività fisica, una dieta sana l’astensione dal fumo sono modificazioni dello stile di vita (Lifestyle Medicine) suggerite nelle linee guida per la prevenzione del rischio cardiovascolare negli stati di ipercolesterolemia e sono consigliate nell’ipertensione, nell’obesità, nel diabete e, a supporto della terapia convenzionale, per alcune forme di cancro. Molti approcci di medicina complementare che includono l’attività fisica vengono utilizzati per il trattamento di malattie croniche degenerative, muscoloscheletriche, metaboliche, artritiche, oncologiche, neurologiche (emicrania), ansia e insonnia. L’incremento dell’attività fisica include tecniche/terapie motorie generalmente insegnate da un istruttore o da un medico. Diversi studi clinici ed epidemiologici hanno dimostrato che l’attività fisica può essere molto utile per il controllo della sintomatologia di malattie croniche e per migliorare la qualità della vita nei pazienti sottoposti a terapia convenzionale. In particolare è interessante rilevare che studi clinici randomizzati hanno dimostrato gli effetti positivi dell’attività fisica nella prevenzione e nella terapia integrata del cancro della mammella e del colon.

Tentori, L. (2015). L’attività fisica come terapia complementare: l’esempio delle malattie oncologiche. In M.L. Barbaccia, M. Trabucchi (a cura di), I Farmaci e le sfide di una medicina a misura di paziente (pp. 161-179). Roma : Universitalia.

L’attività fisica come terapia complementare: l’esempio delle malattie oncologiche

TENTORI, LUCIO
2015-10-01

Abstract

Recentemente numerosi studi clinici ed epidemiologici hanno riportato i benefici dell’esercizio fisico nella prevenzione e nel trattamento di diverse patologie croniche. L’attività fisica regolare è sempre più frequentemente proposta come supporto ai trattamenti farmacologici convenzionali (terapia complementare). L’incremento di attività fisica, una dieta sana l’astensione dal fumo sono modificazioni dello stile di vita (Lifestyle Medicine) suggerite nelle linee guida per la prevenzione del rischio cardiovascolare negli stati di ipercolesterolemia e sono consigliate nell’ipertensione, nell’obesità, nel diabete e, a supporto della terapia convenzionale, per alcune forme di cancro. Molti approcci di medicina complementare che includono l’attività fisica vengono utilizzati per il trattamento di malattie croniche degenerative, muscoloscheletriche, metaboliche, artritiche, oncologiche, neurologiche (emicrania), ansia e insonnia. L’incremento dell’attività fisica include tecniche/terapie motorie generalmente insegnate da un istruttore o da un medico. Diversi studi clinici ed epidemiologici hanno dimostrato che l’attività fisica può essere molto utile per il controllo della sintomatologia di malattie croniche e per migliorare la qualità della vita nei pazienti sottoposti a terapia convenzionale. In particolare è interessante rilevare che studi clinici randomizzati hanno dimostrato gli effetti positivi dell’attività fisica nella prevenzione e nella terapia integrata del cancro della mammella e del colon.
Settore BIO/14
Italian
Rilevanza nazionale
Capitolo o saggio
attività fisica, terapia complementare, malattie croniche non trasmissibili, rischio cardiovascolare, sedentarietà, obesità, infiammazione, prevenzione, cancro, carcinoma del colon, carcinoma della mammella, carcinoma del polmone
Tentori, L. (2015). L’attività fisica come terapia complementare: l’esempio delle malattie oncologiche. In M.L. Barbaccia, M. Trabucchi (a cura di), I Farmaci e le sfide di una medicina a misura di paziente (pp. 161-179). Roma : Universitalia.
Tentori, L
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2108/119938
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