Nel corso degli ultimi anni il dibattito intorno al ruolo, al peso sociale ed alla funzione economica delle istituzioni non profit ha assunto dimensioni sempre più ampie. Le fondazioni, in particolare, sono state oggetto di crescente attenzione sia da parte di studiosi che dei policy maker soprattutto negli ultimi due decenni. Il presente lavoro di ricerca è volto ad indagare l’universo delle fondazioni italiane, al fine di offrire una riflessione complessiva sui caratteri distintivi di tale specifiche istituzioni non profit nelle diverse regioni italiane, e si pone quale principale obiettivo quello di individuare dei possibili modelli regionali di sviluppo. In particolare, la prima parte del lavoro si concentra su un breve inquadramento teorico delle fondazioni e sul percorso evolutivo di tali istituzioni nel contesto italiano ed europeo. Dopo aver illustrato l’oggetto della rilevazione, vengono presentati la metodologia di indagine utilizzata per la prima rilevazione delle fondazioni ed i principali risultati conseguiti. In particolare, vengono descritte tutte le fasi del processo di rilevazione con specifico riferimento alla definizione dello strumento di indagine (questionario) ed alla costruzione dell’archivio di partenza. Nella seconda parte del lavoro si fornisce un quadro generale del panorama delle fondazioni italiane attraverso l’analisi regionale delle principali caratteristiche distintive delle fondazioni. Vengono approfonditi i dati relativi alla numerosità e densità delle fondazioni per regione, alla loro origine (anzianità, tipologia del fondatore e derivazione da norme giuridiche speciali), alle dimensioni economiche e sociali (in termini di risorse umane ed economiche), alle principali attività svolte, ai servizi offerti e agli utenti raggiunti e, infine, alle modalità gestionali di intervento. L’ultima parte del lavoro è volta ad identificare possibili modelli regionali di sviluppo sulla base di alcuni caratteri dominanti delle fondazioni e a confrontarli con ulteriori variabili di tipo economico e sociale, tra cui le strategie di intervento del settore pubblico in ambito sociale, le dimensioni dell’intero settore non profit nelle diverse regioni italiane, lo sviluppo del capitale sociale ed il livello di ricchezza regionale, collegate allo sviluppo del territorio di riferimento.

Marino, A. (2009). Le fondazioni italiane: possibili modelli regionali di sviluppo.

Le fondazioni italiane: possibili modelli regionali di sviluppo

MARINO, ANNA
2009-09-25

Abstract

Nel corso degli ultimi anni il dibattito intorno al ruolo, al peso sociale ed alla funzione economica delle istituzioni non profit ha assunto dimensioni sempre più ampie. Le fondazioni, in particolare, sono state oggetto di crescente attenzione sia da parte di studiosi che dei policy maker soprattutto negli ultimi due decenni. Il presente lavoro di ricerca è volto ad indagare l’universo delle fondazioni italiane, al fine di offrire una riflessione complessiva sui caratteri distintivi di tale specifiche istituzioni non profit nelle diverse regioni italiane, e si pone quale principale obiettivo quello di individuare dei possibili modelli regionali di sviluppo. In particolare, la prima parte del lavoro si concentra su un breve inquadramento teorico delle fondazioni e sul percorso evolutivo di tali istituzioni nel contesto italiano ed europeo. Dopo aver illustrato l’oggetto della rilevazione, vengono presentati la metodologia di indagine utilizzata per la prima rilevazione delle fondazioni ed i principali risultati conseguiti. In particolare, vengono descritte tutte le fasi del processo di rilevazione con specifico riferimento alla definizione dello strumento di indagine (questionario) ed alla costruzione dell’archivio di partenza. Nella seconda parte del lavoro si fornisce un quadro generale del panorama delle fondazioni italiane attraverso l’analisi regionale delle principali caratteristiche distintive delle fondazioni. Vengono approfonditi i dati relativi alla numerosità e densità delle fondazioni per regione, alla loro origine (anzianità, tipologia del fondatore e derivazione da norme giuridiche speciali), alle dimensioni economiche e sociali (in termini di risorse umane ed economiche), alle principali attività svolte, ai servizi offerti e agli utenti raggiunti e, infine, alle modalità gestionali di intervento. L’ultima parte del lavoro è volta ad identificare possibili modelli regionali di sviluppo sulla base di alcuni caratteri dominanti delle fondazioni e a confrontarli con ulteriori variabili di tipo economico e sociale, tra cui le strategie di intervento del settore pubblico in ambito sociale, le dimensioni dell’intero settore non profit nelle diverse regioni italiane, lo sviluppo del capitale sociale ed il livello di ricchezza regionale, collegate allo sviluppo del territorio di riferimento.
A.A. 2008/2009
Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche
21.
non profit; infrastrutturazione sociale; fondazioni
Settore SECS-P/08 - Economia e Gestione delle Imprese
Italian
Tesi di dottorato
Marino, A. (2009). Le fondazioni italiane: possibili modelli regionali di sviluppo.
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