Nel contesto economico attuale, globale ed altamente competitivo, l’evoluzione aziendale viene sempre più spesso perseguita attraverso processi di crescita esterna, che si traducono in operazioni di acquisizione e fusione. Al fine di ottimizzare la gestione aziendale anche il settore finanziario nell’Unione Europea, soprattutto negli ultimi anni, sembra aver adottato la soluzione della crescita esterna. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di: 1. Valutare empiricamente mediante la metodologia dell’ ”event study” se le M&A compiute da istituzioni finanziarie dell’Unione Europea (UE 25) hanno creato o distrutto valore azionario. 2. Comprendere la formazione dei risultati ottenuti dal modello event study attraverso un modello logit multinomiale, con l’analisi di differenti variabili indipendenti. La metodologia event study analizza i benefici della M&A attraverso una stima della reazione del prezzo di mercato delle società coinvolte effettuata nel momento in cui viene annunciata la fusione. Gli studiosi che utilizzano questo approccio argomentano che, rispetto alle metodologie che si basano sui dati contabili, gli studi basati sulle reazioni del mercato sfruttano dati che meglio esplicitano i reali effetti economici della data di annuncio della transazione. Tale metodo di analisi è l’unico che permette in maniera diretta di determinare l’impatto dell’operazione di M&A sulla creazione o distruzione del valore per gli azionisti della società coinvolta. Molti studi esaminano l’abnormal return della società acquirente e della target separatamente, mentre altri analizzano il cambiamento del valore degli azionisti. In questi casi la somma dei valori degli abnormal return di acquirente e acquisita deve essere ponderata per essere considerata una misura appropriata della variazione di valore dello stock azionario conseguente all’attività di M&A. Questa misura quantifica la creazione di valore che il mercato ritiene che verrà prodotta dall’operazione di fusione. E’ stato poi applicato il modello logit multinomiale, per descrivere il numero di scenari discreti nel modello, e determinare le covariate che devono essere specificate. Nel nostro modello, una banca può sperimentare due scenari (acquirente o target), con la probabilità di essere in uno scenario spiegato da un vettore di covariate. Definiti i due differenti campioni (campione delle banche bidder e campione delle target) l’analisi è stata svolta in modo da differenziare le posizioni che avevano creato valore (CAR positivo) da quelle che l’avevano distrutto (CAR negativo), in una logica di indagine “value based”.

Nel contesto economico attuale, globale ed altamente competitivo, l’evoluzione aziendale viene sempre più spesso perseguita attraverso processi di crescita esterna, che si traducono in operazioni di acquisizione e fusione. Al fine di ottimizzare la gestione aziendale anche il settore finanziario nell’Unione Europea, soprattutto negli ultimi anni, sembra aver adottato la soluzione della crescita esterna. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di: 1. Valutare empiricamente mediante la metodologia dell’ ”event study” se le M&A compiute da istituzioni finanziarie dell’Unione Europea (UE 25) hanno creato o distrutto valore azionario. 2. Comprendere la formazione dei risultati ottenuti dal modello event study attraverso un modello logit multinomiale, con l’analisi di differenti variabili indipendenti. La metodologia event study analizza i benefici della M&A attraverso una stima della reazione del prezzo di mercato delle società coinvolte effettuata nel momento in cui viene annunciata la fusione. Gli studiosi che utilizzano questo approccio argomentano che, rispetto alle metodologie che si basano sui dati contabili, gli studi basati sulle reazioni del mercato sfruttano dati che meglio esplicitano i reali effetti economici della data di annuncio della transazione. Tale metodo di analisi è l’unico che permette in maniera diretta di determinare l’impatto dell’operazione di M&A sulla creazione o distruzione del valore per gli azionisti della società coinvolta. Molti studi esaminano l’abnormal return della società acquirente e della target separatamente, mentre altri analizzano il cambiamento del valore degli azionisti. In questi casi la somma dei valori degli abnormal return di acquirente e acquisita deve essere ponderata per essere considerata una misura appropriata della variazione di valore dello stock azionario conseguente all’attività di M&A. Questa misura quantifica la creazione di valore che il mercato ritiene che verrà prodotta dall’operazione di fusione. E’ stato poi applicato il modello logit multinomiale, per descrivere il numero di scenari discreti nel modello, e determinare le covariate che devono essere specificate. Nel nostro modello, una banca può sperimentare due scenari (acquirente o target), con la probabilità di essere in uno scenario spiegato da un vettore di covariate. Definiti i due differenti campioni (campione delle banche bidder e campione delle target) l’analisi è stata svolta in modo da differenziare le posizioni che avevano creato valore (CAR positivo) da quelle che l’avevano distrutto (CAR negativo), in una logica di indagine “value based”.

Pallotta, M. (2009). Creazione di valore nelle istituzioni finanziarie: la crescita esterna.

Creazione di valore nelle istituzioni finanziarie: la crescita esterna

PALLOTTA, MARCELLO
2009-09-03

Abstract

Nel contesto economico attuale, globale ed altamente competitivo, l’evoluzione aziendale viene sempre più spesso perseguita attraverso processi di crescita esterna, che si traducono in operazioni di acquisizione e fusione. Al fine di ottimizzare la gestione aziendale anche il settore finanziario nell’Unione Europea, soprattutto negli ultimi anni, sembra aver adottato la soluzione della crescita esterna. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di: 1. Valutare empiricamente mediante la metodologia dell’ ”event study” se le M&A compiute da istituzioni finanziarie dell’Unione Europea (UE 25) hanno creato o distrutto valore azionario. 2. Comprendere la formazione dei risultati ottenuti dal modello event study attraverso un modello logit multinomiale, con l’analisi di differenti variabili indipendenti. La metodologia event study analizza i benefici della M&A attraverso una stima della reazione del prezzo di mercato delle società coinvolte effettuata nel momento in cui viene annunciata la fusione. Gli studiosi che utilizzano questo approccio argomentano che, rispetto alle metodologie che si basano sui dati contabili, gli studi basati sulle reazioni del mercato sfruttano dati che meglio esplicitano i reali effetti economici della data di annuncio della transazione. Tale metodo di analisi è l’unico che permette in maniera diretta di determinare l’impatto dell’operazione di M&A sulla creazione o distruzione del valore per gli azionisti della società coinvolta. Molti studi esaminano l’abnormal return della società acquirente e della target separatamente, mentre altri analizzano il cambiamento del valore degli azionisti. In questi casi la somma dei valori degli abnormal return di acquirente e acquisita deve essere ponderata per essere considerata una misura appropriata della variazione di valore dello stock azionario conseguente all’attività di M&A. Questa misura quantifica la creazione di valore che il mercato ritiene che verrà prodotta dall’operazione di fusione. E’ stato poi applicato il modello logit multinomiale, per descrivere il numero di scenari discreti nel modello, e determinare le covariate che devono essere specificate. Nel nostro modello, una banca può sperimentare due scenari (acquirente o target), con la probabilità di essere in uno scenario spiegato da un vettore di covariate. Definiti i due differenti campioni (campione delle banche bidder e campione delle target) l’analisi è stata svolta in modo da differenziare le posizioni che avevano creato valore (CAR positivo) da quelle che l’avevano distrutto (CAR negativo), in una logica di indagine “value based”.
A.A. 2008/2009
Banca e finanza
21.
Nel contesto economico attuale, globale ed altamente competitivo, l’evoluzione aziendale viene sempre più spesso perseguita attraverso processi di crescita esterna, che si traducono in operazioni di acquisizione e fusione. Al fine di ottimizzare la gestione aziendale anche il settore finanziario nell’Unione Europea, soprattutto negli ultimi anni, sembra aver adottato la soluzione della crescita esterna. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di: 1. Valutare empiricamente mediante la metodologia dell’ ”event study” se le M&A compiute da istituzioni finanziarie dell’Unione Europea (UE 25) hanno creato o distrutto valore azionario. 2. Comprendere la formazione dei risultati ottenuti dal modello event study attraverso un modello logit multinomiale, con l’analisi di differenti variabili indipendenti. La metodologia event study analizza i benefici della M&A attraverso una stima della reazione del prezzo di mercato delle società coinvolte effettuata nel momento in cui viene annunciata la fusione. Gli studiosi che utilizzano questo approccio argomentano che, rispetto alle metodologie che si basano sui dati contabili, gli studi basati sulle reazioni del mercato sfruttano dati che meglio esplicitano i reali effetti economici della data di annuncio della transazione. Tale metodo di analisi è l’unico che permette in maniera diretta di determinare l’impatto dell’operazione di M&A sulla creazione o distruzione del valore per gli azionisti della società coinvolta. Molti studi esaminano l’abnormal return della società acquirente e della target separatamente, mentre altri analizzano il cambiamento del valore degli azionisti. In questi casi la somma dei valori degli abnormal return di acquirente e acquisita deve essere ponderata per essere considerata una misura appropriata della variazione di valore dello stock azionario conseguente all’attività di M&A. Questa misura quantifica la creazione di valore che il mercato ritiene che verrà prodotta dall’operazione di fusione. E’ stato poi applicato il modello logit multinomiale, per descrivere il numero di scenari discreti nel modello, e determinare le covariate che devono essere specificate. Nel nostro modello, una banca può sperimentare due scenari (acquirente o target), con la probabilità di essere in uno scenario spiegato da un vettore di covariate. Definiti i due differenti campioni (campione delle banche bidder e campione delle target) l’analisi è stata svolta in modo da differenziare le posizioni che avevano creato valore (CAR positivo) da quelle che l’avevano distrutto (CAR negativo), in una logica di indagine “value based”.
creazione valore
fusioni
istituzioni finanziarie
event study
acquisizioni
fusioni; banche; acquisizioni; M&A; creazione valore
Settore SECS-P/11 - Economia degli Intermediari Finanziari
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Pallotta, M. (2009). Creazione di valore nelle istituzioni finanziarie: la crescita esterna.
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