The aneurysmal disease, although more rarely, can also affect arterial districts other than those traditionally involved the evolution aneurysm. After the vessels of large caliber also the visceral arteries originating from abdominal aorta may be the site of aneurysmal dilatation or pseudoaneurysm. The involvement of the renal and splanchnic vessels, although rare with an incidence from 0.1 to 2%, it can also cause catastrophic outcomes. The data reported in the literature are the case reports with limited evidence-based medicine. Autopsy studies suggest that there may be more frequent than in aortic: 10% versus 0.5%. The prevalence is 2% of the population. The age at which most frequently occurs detection of a visceral aneurysm, varies between 60 and 70 years. The vessels involved are those that emerge from abdominal aorta and go respectively to spray the kidneys (renal artery), spleen (splenic artery), liver (hepatic artery), stomach, duodenum, pancreas and intestine (celiac superior mesenteric artery, pancreatic-duodenal artery, gastroduodenal artery and gastro-epiploic arteries jejunal and ileo-colic, inferior mesenteric artery and its branches). As can be seen from the data in the literature, the incidence of aneurysms is as follows: renal artery aneurysm: 1-3%, splenic artery aneurysms: 60%; Hepatic artery: 16-20%; the superior mesenteric artery: 5.5%; of the celiac trunk: 4%; pancreatic-duodenal artery: 3%; gastroduodenal artery and gastroepiploic: 4%; of the jejunum and ileum-colic arteries: 3%; inferior mesenteric artery and its branches: 3.5%. In a third of cases of aneurysm of the splenic artery is an association between multiple arterial districts, appearing in multiple form. The evolution of the aneurysm is similar to that of the artery aneurysms of medium and large caliber and is characterized by progressive expansion and by the formation of thrombi, contributing to the three major complications: rupture, events thrombo-embolic ischemic, and compression or erosion of the neighboring structures. The rupture is the most frequent and letal complication.

La patologia aneurismatica, sebbene più raramente, può interessare anche distretti arteriosi diversi da quelli tradizionalmente coinvolti dall’evoluzione aneurismatica. Dopo i vasi di grosso calibro anche le arterie viscerali che originano dall’aorta addominale possono essere sede di dilatazioni aneurismatiche o pseudoaneurismi. Il coinvolgimento dei vasi splancnici e dell’arteria renale, sebbene più raro con un’incidenza dal 0.1 al 2%, può determinare esiti anche catastrofici. I dati riportati dalla Letteratura sono riferiti a studi su casistiche limitate oppure basati su riscontri occasionali. Gli studi autoptici suggeriscono che potrebbero essere più frequenti rispetto a quelli aortici: 10% contro lo 0.5%. La prevalenza è del 2% nella popolazione. L'età in cui più frequentemente si ha riscontro di un aneurisma viscerale, varia tra i 60 ed i 70 anni. I vasi coinvolti sono quelli che emergono dall'aorta addominale e vanno ad irrorare rispettivamente i reni (arterie renali), la milza (arteria splenica), il fegato (arteria epatica), lo stomaco, il duodeno, il pancreas e l'intestino (tronco celiaco arteria mesenterica superiore, arteria pancreatico-duodenale, arterie gastroduodenale e gastro-epiploica, arterie digiunale e ileo-colica, arteria mesenterica inferiore ed i suoi rami). Per quanto è possibile evincere dai dati della Letteratura, l'incidenza degli aneurismi è così ripartita: aneurisma dell'arteria renale: 1-3%, aneurisma dell'arteria splenica: 60%; dell'arteria epatica: 16-20%; dell'arteria mesenterica superiore: 5.5%; del tronco celiaco: 4%; dell'arteria pancreatico-duodenale: 3%; delle arterie gastroduodenale e gastroepiploica: 4%; delle arterie digiunale e ileo-colica: 3%; dell'arteria mesenterica inferiore e dei suoi rami: 3,5%. In un terzo dei casi d’aneurisma dell’arteria splenica è presente un’associazione tra più distretti arteriosi, presentandosi in forma multipla. L'evoluzione dell'aneurisma è simile a quella degli aneurismi delle arterie di medio e grosso calibro ed è caratterizzata dalla progressiva espansione e dalla formazione di trombi, che contribuiscono alle tre maggiori complicanze: la rottura, gli eventi trombo-embolici ischemici, e la compressione o l’erosione delle strutture vicine. La rottura rappresenta la complicanza più frequente spesso letale.

Ippoliti, A., ASCOLI MARCHETTI, A., Pratesi, G., DI GIULIO, L., Battistini, M., Patacconi, D. (2014). Aneurismi splancnici e dell'arteria renale. In Regina Guido (a cura di), Chirurgia Vascolare ed endovascolare (pp. 155-161). Padova : Piccin [10.13140/RG.2.1.1272.1680].

Aneurismi splancnici e dell'arteria renale

IPPOLITI, ARNALDO;ASCOLI MARCHETTI, ANDREA;PRATESI, GIOVANNI;DI GIULIO, LORENZO;BATTISTINI, MARTINA;
2014-01-01

Abstract

La patologia aneurismatica, sebbene più raramente, può interessare anche distretti arteriosi diversi da quelli tradizionalmente coinvolti dall’evoluzione aneurismatica. Dopo i vasi di grosso calibro anche le arterie viscerali che originano dall’aorta addominale possono essere sede di dilatazioni aneurismatiche o pseudoaneurismi. Il coinvolgimento dei vasi splancnici e dell’arteria renale, sebbene più raro con un’incidenza dal 0.1 al 2%, può determinare esiti anche catastrofici. I dati riportati dalla Letteratura sono riferiti a studi su casistiche limitate oppure basati su riscontri occasionali. Gli studi autoptici suggeriscono che potrebbero essere più frequenti rispetto a quelli aortici: 10% contro lo 0.5%. La prevalenza è del 2% nella popolazione. L'età in cui più frequentemente si ha riscontro di un aneurisma viscerale, varia tra i 60 ed i 70 anni. I vasi coinvolti sono quelli che emergono dall'aorta addominale e vanno ad irrorare rispettivamente i reni (arterie renali), la milza (arteria splenica), il fegato (arteria epatica), lo stomaco, il duodeno, il pancreas e l'intestino (tronco celiaco arteria mesenterica superiore, arteria pancreatico-duodenale, arterie gastroduodenale e gastro-epiploica, arterie digiunale e ileo-colica, arteria mesenterica inferiore ed i suoi rami). Per quanto è possibile evincere dai dati della Letteratura, l'incidenza degli aneurismi è così ripartita: aneurisma dell'arteria renale: 1-3%, aneurisma dell'arteria splenica: 60%; dell'arteria epatica: 16-20%; dell'arteria mesenterica superiore: 5.5%; del tronco celiaco: 4%; dell'arteria pancreatico-duodenale: 3%; delle arterie gastroduodenale e gastroepiploica: 4%; delle arterie digiunale e ileo-colica: 3%; dell'arteria mesenterica inferiore e dei suoi rami: 3,5%. In un terzo dei casi d’aneurisma dell’arteria splenica è presente un’associazione tra più distretti arteriosi, presentandosi in forma multipla. L'evoluzione dell'aneurisma è simile a quella degli aneurismi delle arterie di medio e grosso calibro ed è caratterizzata dalla progressiva espansione e dalla formazione di trombi, che contribuiscono alle tre maggiori complicanze: la rottura, gli eventi trombo-embolici ischemici, e la compressione o l’erosione delle strutture vicine. La rottura rappresenta la complicanza più frequente spesso letale.
Settore MED/22 - Chirurgia Vascolare
Italian
Rilevanza nazionale
Capitolo o saggio
The aneurysmal disease, although more rarely, can also affect arterial districts other than those traditionally involved the evolution aneurysm. After the vessels of large caliber also the visceral arteries originating from abdominal aorta may be the site of aneurysmal dilatation or pseudoaneurysm. The involvement of the renal and splanchnic vessels, although rare with an incidence from 0.1 to 2%, it can also cause catastrophic outcomes. The data reported in the literature are the case reports with limited evidence-based medicine. Autopsy studies suggest that there may be more frequent than in aortic: 10% versus 0.5%. The prevalence is 2% of the population. The age at which most frequently occurs detection of a visceral aneurysm, varies between 60 and 70 years. The vessels involved are those that emerge from abdominal aorta and go respectively to spray the kidneys (renal artery), spleen (splenic artery), liver (hepatic artery), stomach, duodenum, pancreas and intestine (celiac superior mesenteric artery, pancreatic-duodenal artery, gastroduodenal artery and gastro-epiploic arteries jejunal and ileo-colic, inferior mesenteric artery and its branches). As can be seen from the data in the literature, the incidence of aneurysms is as follows: renal artery aneurysm: 1-3%, splenic artery aneurysms: 60%; Hepatic artery: 16-20%; the superior mesenteric artery: 5.5%; of the celiac trunk: 4%; pancreatic-duodenal artery: 3%; gastroduodenal artery and gastroepiploic: 4%; of the jejunum and ileum-colic arteries: 3%; inferior mesenteric artery and its branches: 3.5%. In a third of cases of aneurysm of the splenic artery is an association between multiple arterial districts, appearing in multiple form. The evolution of the aneurysm is similar to that of the artery aneurysms of medium and large caliber and is characterized by progressive expansion and by the formation of thrombi, contributing to the three major complications: rupture, events thrombo-embolic ischemic, and compression or erosion of the neighboring structures. The rupture is the most frequent and letal complication.
aneurysm, visceral artery, rupture
aneurisma, arterie viscerali, rottura
Ippoliti A, Ascoli Marchetti A, Pratesi G, Di Giulio L, Battistini M, Patacconi D (2014). Aneurismi splancnici e dell'arteria renale. In: Regina Guido. Chirurgia Vascolare ed endovascolare. vol. 1, p. 155-162, PADOVA:PICCIN, ISBN: 978-88-299-2368-7
Ippoliti, A., ASCOLI MARCHETTI, A., Pratesi, G., DI GIULIO, L., Battistini, M., Patacconi, D. (2014). Aneurismi splancnici e dell'arteria renale. In Regina Guido (a cura di), Chirurgia Vascolare ed endovascolare (pp. 155-161). Padova : Piccin [10.13140/RG.2.1.1272.1680].
Ippoliti, A; ASCOLI MARCHETTI, A; Pratesi, G; DI GIULIO, L; Battistini, M; Patacconi, D
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